Comunicato stampa sulla visita del Sottosegretario Roberto Cecchi al compendio di Tuvixeddu-Tuvumannu
15 maggio 2012
«Tuvixeddu esprime il valore evocativo del paesaggio culturale»: il Sottosegretario Roberto Cecchi assicura «il massimo impegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per il recupero e la salvaguardia del compendio, e collaborazione a Comune e Regione per esplicitare il rafforzamento della tutela negli strumenti di pianificazione dell'intera area. Bisogna ripartire da valori culturali alti e dal Codice del Paesaggio nella procedura di adeguamento del Puc al Ppr».
Con queste parole, ammirando «l’unicità di Tuvixeddu, un paesaggio irripetibile e storico, in cui si legge la storia della città attraverso le trasformazioni subite dal colle», si è espresso il Sottosegretario del Ministero ai Beni Culturali Roberto Cecchi, che, aderendo all’invito di Legambiente Sardegna, ha partecipato questa mattina al sopralluogo nel compendio di Tuvixeddu-Tuvumannu.
Accompagnato dall’assessore regionale Sergio Milia, dal capo di gabinetto dell’assessorato regionale all’Urbanistica Massimiliano Tavolacci insieme al direttore generale dell’assessorato Marco Melis, dal sindaco Massimo Zedda, dalla direttrice regionale Beni Culturali Maria Assunta Lorrai, dai soprintendenti Gabriele Tola e Marco Minoja, del presidente di Legambiente Sardegna Vincenzo Tiana e dall’archeologo Alfonso Stigliz, il sottosegretario ha visitato la necropoli feniciopunica, la zona mineraria, il Catino e il Canyon, la Tomba di Rubellio (interessata da un esemplare lavoro di recupero e restauro) e la zona dell’ex cantiere Cocco dove a giorni inizierà anche il restauro della tomba delle Spighe delle Spirali.
Al termine dell’itinerario i partecipanti si sono riuniti per un confronto presso la Soprintendenza. Il sindaco Zedda ha ribadito l’intenzione di accrescere la tutela del sito recependo i nuovi valori nell’adeguamento del Puc al Ppr: «I ventimila visitatori a Tuvixeddu in occasione delle recenti aperture al pubblico», ha sottolineato, «sono la dimostrazione dell’interesse crescente per la necropoli e l’ambiente. Lo sviluppo e le occasioni di lavoro passano anche attraverso il recupero di questi luoghi».
L’assessore Milia ha confermato l’acquisizione al patrimonio regionale dell’ex-cantiere Cocco e di Villa Laura, per il cui recupero è stata impegnata la somma di 2 milioni di euro.
«Questa visita è una grande riconoscimento per Tuvixeddu e per il nostro impegno», ha dichiarato Vincenzo Tiana di Legambiente, «che si inscrive in un nuovo scenario di rafforzamento della tutela – con la recentissima sentenza del Tar Sardegna che ha dato ampia conferma del vincolo minerario – e di forte interesse dell’opinione pubblica. Auspico che il progetto di legge regionale sul Parco Archeologico-Ambientale riparta al più presto, e che un grande concorso di volontà esprima presto un partenariato progettuale tra Comune, Regione e Ministero per inserire Tuvixeddu nel nuovo quadro comunitario di Fondi Europei di valorizzazione 2014/2020».
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