Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Legambiente, pace col G8 ma farà da sentinella

12/08/2008

autore: Serena Lullia

Il presidente Tiana: «Vigileremo sui lavori e sulle operazioni di bonifica dell’ex arsenale

LA MADDALENA. Le sentinelle verdi fanno pace con l’isola che a marzo le accolse con una pioggia di uova marce. Il benvenuto sotto il sole al veliero di Legambiente arriva dal sindaco Angelo Comiti. La Goletta dondola sulle onde di Cala Gavetta per alcune ore per poi seguire la rotta dei cantieri del G8. L’associazione ambientalista vuole vigilare sulle operazione di bonifica dell’ex arsenale ed evitare che il delicato ecosistema dell’isola venga violentato da azioni di risanamento poco scrupolose. Eco-dubbi che vengono cancellati dalle parole del primo cittadino. Il confronto tra il Comune e i vertici regionali e nazionali di Legambiente diventa dialogo. Un impegno comune a vigilare sulla rivoluzione in corso nella ex isola delle stellette. Legambiente mostra doti da diplomatico, ma ribadisce la condanna del summit. «Non solo eravamo contrari ad un nuovo G8 in Italia perché oggi aspettiamo ancora verità e giustizia per i fatti di Genova — sono state le parole di Maurizio Gubbiotti, della segreteria nazionale di Legambiente —. Riteniamo che affidare il governo del mondo agli “otto grandi” sia lesivo delle Nazioni Unite. Siamo però convinti che questo appuntamento alla Maddalena rappresenti la scommessa per passare dall’economia militare a turistica, che è poi una economia di pace». I toni polemici con cui nei mesi scorsi l’associazione ecologista aveva guardato al summit del 2009 nell’isola sembrano essersi ammorbiditi. Anche l’equazione G8-disastro ambientale sembra sbriciolata. «Il nostro impegno è vigilare sul regolare svolgimento dei lavori — ha detto il presidente di Legambiente Sardegna, Vincenzo Tiana —, sul rispetto del ppr, delle normative per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi dell’arsenale. Nell’ultimo incontro con il commissario Bertoalso abbiamo avuto rassicurazioni in merito, anche sulla natura ecosostenibile dell’evento. Abbiamo comunque costituito un osservatorio che vigilerà affinchè il gioiello ambientale dell’arcipelago resti tale». Tocca al sindaco Comiti sbriciolare le ultime perplessità di Legambiente e mostrare, documenti alla mano, l’anima verde del summit del 2009. «Il G8 sta producendo già la più strabiliante opera di risanamento — spiega Comiti con orgoglio —. Pensavamo che la bonifica eseguita dagli americani a Santo Stefano fosse il massimo intervento possibile. Ci sbagliavamo. A oggi già il 70% di un’area estesa come l’arsenale, parliamo di 150 mila metri quadrati, è già risanata. Le discariche sono state caratterizzate. L’amianto già da stamani è in viaggio verso il sito in cui verrà smaltito. Le operazioni seguono controlli scrupolosi su cui vigila Comune, Protezione Civile, Arpas, Parco, Asl, Marisardegna. Entro il 25 agosto l’intero arsenale sarà bonificato». Ma il G8 non cambierà solo il volto della zona occupata dai militari a est dell’isola. In programma dopo l’estate i lavori nel porto e gli interventi di riqualificazione delle vie della passeggiata, Via Garibaldi e Via XX settembre. Tra gli eco-interventi finanziati dal G8 anche il depuratore, il potenziamento del potabilizzatore, le isole ecologiche a scomparsa, 14 in tutto, che verranno realizzate nel percorso del centro. Il sindaco Comiti non rinuncia però a bacchettare Legambiente per non averlo appoggiato nella battaglia per la liberazione di Guardia del Moro dalle servitù militari. Il deposito di munizioni sotto roccia di Santo Stefano, per 35 anni nelle mani dei marines a stelle e strisce, rischiava di diventare proprietà della Marina italiana. «Mi sono opposto, da solo, ho presentato ricorso al Tar e ho avuto ragione — conclude Comiti —. Una guerra di Davide contro Golia in cui non ho avuto l’appoggio di nessuno. Ora chiedo anche a voi di prendere a cuore questa situazione»

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