Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
G8, scontro Soru-industriali
08/08/2008
autore: GIBI PUGGIONI
Ruota tutto intorno all’interpretazione del 20 per cento dei lavori per il G8 destinati alle imprese sarde il confronto aperto dalla Confindustria del Nord Sardegna con il commissario Guido Bertolaso e il presidente Renato Soru. Il governatore ha voluto replicare agli industriali, che hanno minacciato di scendere in piazza accanto agli operai e al sindacato, parlando con i giornalisti nel corso della sua visita a La Maddalena effettuata mercoledi. Ha rassicurato che le imprese sarde hanno avuto il venti per cento dell’importo complessivo dei lavori finora affidati. Confindustria dice altro: «Quel 20 per cento di cui parla Soru è in realtà la percentuale dei lavori che le imprese sarde hanno ottenuto in subappalto. Che, confermiamo, sono briciole e disattendono totalmente gli accordi raggiunti tempo fa», ha precisato il presidente Stefano Lubrano. Un esempio: sei aziende della penisola si sono divise finora 250 milioni di euro. Cinque imprese isolane appena 34. Cioè nessuna azienda sarda ha avuto un affidamento diretto dell’appalto.«Gli accordi non erano questi», ha ribadito Lubrano. «È stato proprio Soru a consigliarci di costituire un’aggregazione di imprese per avere maggiore forza. È nato il «Consorzio 131» che raggruppa 24 imprese di tutte le province sarde in grado di effettuare tutti i lavori che rientrano fra quelli programmati per il G8. Ma non è servito a nulla». Restano ora da affidare i lavori relativi alla realizzazione dei collegamenti stradali, portuali e aeroportuali per circa 600 milioni: «Stando alle informazioni in nostro possesso - si legge nel documento di Confindustria - temiamo che si procederà con gli stessi criteri e modalità. Cioè si tenderà ad escludere le nostre migliori imprese». Quindi due interrogativi. Uno rivolto a Bertolaso: «Nel nord Sardegna non esistono imprese in possesso di tutte le qualifiche ed esperienze adeguate, non siamo capaci di fare sistema, non riusciamo ad unire le nostre migliori imprese in consorzio?». Il secondo interrogativo è per le forze politiche: «Può essere che il sistema politico e amministrativo locale e regionale non sia stato in grado di tutelare in modo adeguato il sistema sociale ed economico che lo ha eletto?». La polemica non si fermerà certo qui.
Chiavi di questa notizia: Maddalena