Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

«Il G8? Alle aziende sarde solo briciole»

06/08/2008

autore: GIBI PUGGIONI


La Confindustria del Nord Sardegna minaccia di scendere in piazza al fianco dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali per protestare contro il commissario del G8 Guido Bertolaso e il governatore Renato Soru. Entrambi sono stati accusati, nel corso di una conferenza stampa, di aver disatteso gli impegni assunti fin dal febbraio scorso per garantire alle imprese sarde una quota degli appalti quantificata in circa 70 milioni. «In quell’occasione ci venne raccomandato di costituire un’aggregazione di imprese in modo da poter essere competitivi », ha ricordato il presidente Stefano Lubrano. «Noi abbiamo mantenuto gli impegni costituendo il Consorzio 131 con aziende certificate e in grado di soddisfare tutte le esigenze: dall’edilizia all’information tecnology. Bertolaso no. I primi sei appalti diretti, per un totale di 250 milioni, sono stati affidati a imprese del continente. Queste», ha continuato Lubrano, «hanno girato il 20 per cento dei lavori in subappalto alle aziende sarde. All’interno di questa percentuale l’80 per cento è costituito da imprese del sud dell’Isola. Vogliamo sapere con quali criteri si è proceduto nella scelta. E vogliamo dire a gran voce che in Sardegna ci sono almeno 40 aziende che avrebbero potuto gestire direttamente gli appalti che sono stati assegnati».
PESSIMISMO. La preoccupazione fra gli industriali è forte anche perché le notizie sui futuri appalti non inducono ad alcun ottimismo. «Abbiamo saputo che è stato costituito un team di professionisti per la progettazione dei lavori stradali», ha detto Andrea Piredda, presidente della sezione costruttori edili di Confindustria del Nord Sardegna, «fra di loro non c’è un sardo». I finanziamenti per i lavori stradali che interesseranno la Sassari-Olbia e l’Olbia-Arzachena ammontano a 500-600 milioni. Anche in questo settore in Sardegna ci sono aziende qualificate, alcune hanno realizzato non solo strade ma anche le piste degli aeroporti. In Confindustria si teme che anche su questo versante al nord Sardegna, che subirà i maggiori disagi dal G8 previsto dall’8 all’11 luglio del prossimo anno, verranno destinate le briciole.Gli industriali hanno picchiato duro anche sulla classe politica che non ha sostenuto la loro azione a sostegno di lavoro e occupazione. «Non parlino più di territorio morto », ha accusato Lubrano, «perché l’hanno ammazzato loro».
CNA. Se Confindustria accusa pesantemente la gestione dei lavori per il G8, la Cna sarda si prepara per affrontare al meglio l’opportunità offerta dalle opere che dovranno realizzarsi a La Maddalena. Per evitare di essere tagliate fuori dal mercato, le aziende edili che aderiscono a Cna hanno deciso di costituire un consorzio di imprese. «Ne faranno parte una quarantina di aziende artigiane dell’isola», ha spiegato ieri il segretario regionale della Cna Francesco Porcu durante una conferenza stampa a Cagliari, «e l’associazione sarà capitanata da tre consorzi, due di Ravenna e uno di Modena, che hanno tutti i requisiti per partecipare ai bandi d’appalto per il G8». D’altronde, per promuovere una ripresa del settore edile, come ha rimarcato ieri lo stesso Francesco Porcu, è necessario ripensare anche al modello dell’offerta delle imprese del settore. «Noi dobbiamo pensare a riorganizzare le aziende, ma servono anche politiche adeguate. Con le forze politiche regionali si deve aprire», ha aggiunto Porcu, «un confronto senza preconcetti: bisogna definire un sistema di regole che garantiscano la salvaguardia ambientale ma allo stesso tempo garantiscano lo sviluppo del territorio». In questo quadro, dunque, oltre a una task force per lo sblocco dei cantieri, la Cna chiede anche che il G8 porti reali benefici alle imprese del nostro territorio e non solo «le classiche attività di subappalto a cascata».

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