Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Masua, la spiaggia a numero chiuso

22/07/2008

autore: PAOLO MOCCI

La costa ad accesso limitato a causa dei pochi posti auto

La spiagge di Masua e Porto Cauli sono bellissime e attrezzate ma i bagnanti le evitano perché è troppo difficile parcheggiare l’auto senza correre il rischio di prendere la multa per sosta vietata. In teoria sarebbe una spiaggia libera, di fatto è come se fosse a numero chiuso. L’assenza di parcheggi sufficienti penalizza oltremodo la splendide spiagge di Masua e Portu Cauli, due dei gioielli della costa iglesiente e senz’altro tra gli arenili meglio serviti di tutto il litorale.
LE MULTE . Negli ultimi fine settimana il problema si è fatto sentire in modo particolare, visto che Masua è stata presa d’assalto da centinaia di persone, che si sono riversate sulla spiaggia della Banchina e su quella di Portu Cauli. Ma fra chi ha scelto quest’ultima meta per la sua giornata di mare, in tanti hanno ricevuto come sgradita sorpresa, al loro ritorno dalla spiaggia, una contravvenzione per divieto di sosta. Il problema è che, a fronte del crescente numero di turisti e locali - attratti, oltre che dalla incomparabile bellezza dello specchio di mare antistante il vecchio borgo minerario, anche dalla qualità dei numerosi servizi attivi sugli arenili - i parcheggi autorizzati sono solo ottanta. In buona sostanza, per chi arriva già a metà mattinata, l’unica possibilità è quella di parcheggiare sullo scosceso sterrato che conduce a Porto Flavia, oppure sistemare l’auto come può sulla cunetta che costeggia la vecchia miniera, e incrociare le dita nella speranza che i pubblici ufficiali che di tanto in tanto fanno servizio di ronda nella zona, siano clementi.
I PROGETTI. «Al momento - ha spiegato il sindaco di Iglesias Pierluigi Carta - è allo studio un progetto per asfaltare la salita e lo spiazzo vicino a Porto Flavia, che ci permetterà, già dall’anno prossimo, di creare un centinaio di posti auto in più». Il Comune non è dunque indifferente, anche se rimane il problema di come gestire la situazione nell’estate in corso. C’è inoltre il timore che, di domenica in domenica, il pericolo di multe, o il fatto di essere costretti a parcheggiare in luoghi improbabili e particolarmente scomodi per l’accesso alla spiaggia, possa far diminuire il numero dei frequentatori di Portu Cauli.
I  DISAGI. «Per noi - sostiene Matteo Galzerino, titolare del servizio di escursioni, noleggio canoe e ristorazione sulla spiaggia - la carenza di parcheggi è certamente un handicap». Ovviamente i titolari delle concessioni per i servizi puntano sui grandi numeri per guadagnare, ed è indubbio che negli ultimi anni a Portu Cauli si sia fatto un significativo salto di qualità in termini di assistenza, sicurezza, possibilità di svago e di ristoro per i bagnanti. Un salto che ha determinato un sensibile incremento delle presenze, già dai primi giorni dell’estate. «Per far fronte alle esigenze più immediate di accoglienza - afferma Galzerino - si potrebbe chiedere all’Igea di concedere, almeno per quest’estate, uno degli spiazzi della vecchia miniera di Masua. In tal modo si creerebbero diverse decine di parcheggi non troppo distanti dalla spiaggia, e si arginerebbe, almeno temporaneamente, il problema». In ogni caso l’episodio delle multe comminate domenica scorsa sembra essere circoscritto a singoli casi: «I vigili urbani - spiega il comandante Marco Cantori - hanno fatto solo sette verbali. Generalmente cerchiamo di usare il giusto buon senso ed evitiamo le “mattanze”. Il punto è che diverse automobili intralciavano in modo significativo il traffico in prossimità delle curve, e in questi casi non possiamo certo chiudere un occhio ».

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