Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

La Cisl e il G8: «Vigileremo sulla sicurezza»

19/07/2008

«La procedura d'urgenza per le opere del G8 deve riferirsi solo alla riduzione dei tempi di costruzione, con il superamento dell'ordinaria burocrazia, ma non deve favorire la violazione delle regole previste nei cantieri». A chiederlo, dopo una riunione a Olbia, è la Cisl, segreteria regionale, provinciale Olbia-Tempio e Filca-Cisl. «Il rispetto delle norme di sicurezza, dei contratti di lavoro, dello statuto dei lavoratori», si legge in una nota firmata da Giovanni Matta, Massimo Tedde, Renzo Corveddu e Alfredo Costa, «sono elementi essenziali ed irrinunciabili».
STRANIERI «Siamo assolutamente convinti», prosegue la Cisl, «che i lavoratori sardi, al pari degli altri, possiedano competenze, qualità umane e professionali, ed anche nei momenti eccezionali non si sono mai tirati indietro». E va evitato, si evidenzia ancora, «che si creino condizioni tali da prediligere assunzioni di lavoratori stranieri per il semplice fatto che magari accettano, con maggiore facilità, condizioni di lavoro extra contrattuali».
I BANDI Le imprese sarde possono partecipare in associazione temporanea, con una quota minima del 20%, ai lavori del G8, 6 bandi finanziati dallo Stato con 200 milioni. L'ha ribadito ieri il presidente della Regione Renato Soru, a margine dell'incontro sul Galsi, a Cagliari. Altri 800 milioni di risorse regionali sono a disposizione, inoltre, delle imprese edili sarde per la realizzazione delle infrastrutture civili, come le strade. «Qui», ha aggiunto Soru, «penso che le imprese sarde possano allargare la loro partecipazione anche all'80% dei lavori banditi poiché si tratta di realizzare delle opere in cui può giocare un ruolo fondamentale la specializzazione proprio delle nostre imprese».

Chiavi di questa notizia: Maddalena