Rassegna Stampa
Testata: L'altravoce.net
Ambientalisti, consenso a Soru e Bertolaso per il vertice “ecologico” di La Maddalena
17/07/2008
autore: Marco Murgia
L'appoggio che non ti aspetti arriva dagli ambientalisti. L'avvio dei lavori in preparazione del G8 della Maddalena soddisfa le aspettative di Legambiente, Wwf, Fai e Cts. Le quattro associazioni esprimono «una valutazione positiva dell'approccio adottato nella definizione degli interventi e rinnovano al presidente Soru e al sottosegretario Bertolaso la disponibilità e l'interesse a cooperare» perché il vertice «costituisca occasione effettiva per l'avvio di un processo di riconversione sostenibile dell'economia locale, legato a un forte rilancio dei valori ambientale dell'arcipelago». Tutto al termine dell'incontro decisivo per l'inizio dei lavori in vista del summit mondiale. Certo: annunciano di mantenere alta l'attenzione durante la fase realizzativa delle opere ma chi ben comincia, è il concetto, è a metà dell'opera. E l'inizio alla Maddalena fa ben sperare. I gruppi ambientalisti avevano già stilato una graduatoria di priorità irrinunciabili: con il rispetto del piano paesaggistico regionale in primo piano. Esame passato: dal sopralluogo emerge che «è stato rispettato appieno nelle prescrizioni relative alla tutela e alla valorizzazione fruitiva dei beni identitari, in quanto le strutture riconosciute tali saranno oggetto di interventi di consolidamento e riqualificazione che ne conserveranno i valori specifici e inserite al tempo stesso in un piano di “riappropriazione” pubblica; in questo senso, le opere di bonifica che prenderanno il via nei prossimi giorni restituiranno agli edifici, ai suoli e alle aree a mare le caratteristiche necessarie per una libera fruizione di tipo civile». Inoltre «il Piano paesaggistico viene “sotto-utilizzato” per quanto riguarda le volumetrie realizzabili: consentirebbe infatti un aumento dei volumi esistenti pari al 25%, ma il saldo degli interventi previsti -in termini di metri cubi- è pari a 0 perché gli edifici di nuova costruzione rientrano in compensazione dei volumi fatiscenti o di scarso valore architettonico e pertanto da demolire; rispetto alle nuove realizzazioni risultano prevalenti comunque le opere di riqualificazione dell'esistente, oggetto di interventi di adeguamento e dotazione di servizi funzionali all'insediamento di funzioni diverse da quelle originarie». La Regione lo aveva già annunciato, la Commissione europea vuole verificarlo: ma il biglietto da visita è buono.
Chiavi di questa notizia: Maddalena