Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

G8,via ai lavori e alle polemiche

16/07/2008

autore: FRANCESCO NARDINI

L’opposizione: «Il Comune non ha un ruolo»

C’è chi vorrebbe i finanziamenti previsti per il G8 nell’isola ma l’evento da un’altra parte e c’è chi non è d’accordo sul ruolo marginale del Comune. A La Maddalena, dopo l’apertura dei primi cantieri, è la polemica a farla da padrona in consiglio comunale. Ieri mattina e parte del pomeriggio di ieri sono stati utilizzati dal consiglio comunale per la discussione sulle informazioni e gli atti di indirizzo relativi al G8. È stato, in effetti, l’unico punto trattato perché nel pomeriggio, in assenza del numero legale, l’assemblea si è sciolta. In mattinata il sindaco Angelo Comiti ha informato l’assemblea dell’incontro fra Renato Soru, Guido Bertolaso, e le associazioni ambientaliste, sul via ai lavori di bonifica e riqualificazione dell’ex Arsenale di Moneta nonché delle opere complementari, dall’ex Ospedale Militare alle caserme Faravelli e Sauro. Ha fatto il nome delle ditte aggiuducatrici degli appalti che sono adesso in grado di avviare in modo definitivo i lavori. Non sono tuttavia mancate le perplessità su come si sta procedendo, ossia, per essere precisi sul modo con cui il G8 è stato calato sulla realtà territoriale. «L’impressione - ha detto il consigliere Gian Franco Dedola -che l’azione del comune sia azzerata e che le cose siano portate avanti esclusivamente dal governo regionale ». Pur ammettendo che l’evento avrà comunque ricadute positive per La Maddalena «anche se il suo contributo allo sviluppo sarà modesto», Dedola ha aggiunto: «Non riusco a scrollarsi di dosso la sensazione di subalternità a tutti i poteri esterni, questo è il vero nodo della questione, un nodo che deve essere sciolto: non dobbiamo essere subalterni e secondari a nessuno né ammettere il passaggio da una dipendenza statale, ad altre dipendenze con il medesimo clichè delle precedenti. Il consiglio comunale, in questa faccenda, non può essere relegato ad un ruolo subalterno». Ha quindi citato il Club Mediterranée come esempio d’intervento imposto dall’alto che doveva modificare il tessuto economico dell’isola e non lo ha fatto. Più aggressivo l’intervento di Franco Curedda. «Questa amministrazione non ha mai informato il consiglio sui veri intenti di Renato Soru, non ha mai rendicontato niente - ha affermato - ci state raccontando bugie perché le vere scelte le ha già fatte Cagliari. Ad esempio, l’Arsenale non doveva, come c’è scritto nel programma elettorale, diventare il polo nautico d’eccellenza? Forse da buon osservatore Soru si è reso ben conto del livello politico di questa giunta, totalmente appiattita, con un sindaco capace solo di fare demagogia, e procede da solo». Francesco Bardanzellu, consigliere d’opposizione. «In questo modo si sta svendendo il paese visto che tutto è deciso altrove, e l’evento è gestito come un comitato d’affari». Poi Bardanzellu ha letto una mozione, firmata da quattro membri delle minoranze che, ricordando come il G8 sia stato voluto per ridare “un impulso all’economia isolana” ha chiesto che i soldi destinati all’evento siano spesi interamente a La Maddalena, in difetto, che l’evento medesimo venga spostato in un’altra sede. Come dire, il governa mantenga le sue promesse sulla riqualificazione dei siti ex Marina Militare per infrastrutturare il territorio, poi le passerelle può andare a farle altrove. Una mozione che il sindaco Comiti ha ritenuto «politicamente pericolosissima e inaccettabile» e, nella successiva votazione, è stata rigettata con nove voti contro e quattro a favore.

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