Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Primi sei appalti per 264 milioni: ecco i vincitori
16/07/2008
autore: Guido Piga e Andrea Nieddu
Quattro società di Roma, una di Fano e un’altra di Cagliari: il 20% a imprese isolane
LA MADDALENA. Eccole, le imprese che hanno vinto i primi sei appalti per il G8. Quattro sono di Roma, una è di Fano, una opera a Cagliari (ma con sede legale nella capitale). Dovranno portare a termine lavori per 264 milioni di euro. E dovranno cedere il 20% delle loro commesse a società sarde. Le gare sono state aggiudicate quattro giorni fa. L’altro ieri, nella sede della protezione civile alla Maddalena, i titolari delle aziende hanno firmato i contratti per l’aggiudicazione. Presenti Angelo Balducci, capo di tutti i grandi eventi italiani, e Fabio De Santis, soggetto attuatore del G8. Ques’ultimo, con il coordinamento dell’ingegner Fabrizi, dovrà seguire la progettazione e il coordinamento dei cantieri. Come anticipato ieri dalla «Nuova Sardegna», a vincere la maxigara per l’arsenale sono state due società: Impresa Anemone costruzioni srl, di Roma, farà il palazzo della conferenza (58 milioni l’importo dell’appalto); Nuove Infrastrutture srl, di Fano (Pesaro Urbino), realizzerà l’hotel sede del vertice (59 milioni). Sempre nell’area dell’arsenale verrà edificato il media- center: la gara se l’è aggiudicata Imac spa, di Roma, che qualche mese fa ha ottenuto l’incarico per un altro grande evento, la ristrutturazione dello stadio centrale del tennis al Foro Italico. Le opere da portare a termine alla Maddalena sono coperte con ventisei milioni di euro. Ai tre grandi cantieri, su una superficie di 16mila metri quadri, si aggiunge quello per l’«adeguamento della portualità ». Altro non è che il nuovo porto dentro l’arsenale: la gara l’ha conquistata Grandi Lavori Fincosit spa, di Roma, controllata dalla famiglia Mazzi e già attiva a Olbia al porto commerciale. Un’operazione da 48 milioni di euro. In questo caso, sarebbe stato già affidato un subappalto, vinto da Pietro Chiodi spa, di Roma. Grandi Lavori Fincosit, poi, ha vinto anche la gara per il nuovo waterfront della Maddalena. La riconversione dell’ospedale militare, che si chiamerà Residenza Carlo Felice, è andata a Giafi costruzioni spa, sede a Roma e attività a Prato (l’importo dell’appalto è di 73 milioni di euro). Anche Giafi costruzioni ha recentemente partecipato a una gara per un grande evento, quello per i 150 anni dell’Unità d’Italia, arrivando seconda per la realizzazione di un parco a Firenze. Infine, una spa con sede a Roma ma con cuore a Cagliari, Opere pubbliche spa della famiglia Gaviazzo, ha ottenuto di realizzare la rete idrica e fognaria dell’isola, un intervento da 13 milioni di euro. Le gare erano coperte dal segreto di Stato e le imprese che vi hanno preso parte hanno ottenuto un Nos, il nullaosta di segretezza che le impegna a tenere riservata la progettazione e l’esecuzione. E’ un titolo particolare, rilasciato dal Governo: forse anche per questa ragione, non ci sono imprese sarde come capofila. L’associazione temporanea tra le aziende aderenti a Confindustria, passata la delusione espressa dal presidente del nord Sardegna Lubrano, ora punta ai prossimi appalti. «Aspettiamo fiduciosi - dice Stefano Lubrano -. Ripeto: abbiamo tutti i numeri per essere chiamati in prima battuta e confidiamo nell’impegno del governatore Renato Soru». La Regione, che ha finanziato la maggioranza delle opere, ha chiesto (e ottenuto) che ogni impresa destini il 20 per cento del proprio appalto a società con sede legale in Sardegna. Anche perché adesso cominciano le gare per le forniture di materiali e servizi.
Chiavi di questa notizia: Maddalena