Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
«Alla Maddalena il nuovo Giubileo»
15/07/2008
Bertolaso fiducioso:il G8 si può fare,dipenderà dalle imprese
Bertolaso e Soru ieri alla Maddalena. Il sottosegretario è fiducioso: «Il traguardo del G8 si può tagliare». Arriva il tempo delle prime inaugurazioni (oggi partono i lavori dell’Arsenale), La Maddalena può ancora aggrapparsi al suo G8. Sull’arcipelago resta la spada della soluzione B, ma Guido Bertolaso assicura: «Siamo convinti di farcela». Il sottosegretario gioca la carta dell’orgoglio: «Dicevano che non saremmo riusciti a organizzare il Giubileo del 2000, eppure il 24 dicembre il Papa ha potuto aprire la Porta Santa». Allora il tour de force dei lavori durò otto mesi, stavolta si può arrivare sino a undici e qualcosa. Il piano La Maddalena si presenta però come una scalata ai limite del possibile, visto che dovranno essere rivoltati da capo a piedi quasi tutti i siti destinati a ospitare il vertice dei grandi del luglio del 2009. NUOVO BLITZ NELL’ISOLA. Ieri pomeriggio Bertolaso si è chiuso per un paio d’ore con Renato Soru in una stanza del quartier generale della Protezione civile di via Principe Amedeo, in quella che fino a pochi mesi fa era la base americana. Riunione operativa ma contenuto top secret. All’uscita il commissario straordinario per il G8 ha rivelato che «sta cominciando la fase importante di realizzazione dei lavori», ammettendo che «le preoccupazioni» di Silvio Berlusconi sul rispetto dei tempi non mancano: «Sarebbe stato meglio che il vertice si fosse tenuto in autunno, ma ora occorre lavorare perché il G8 si tenga in Sardegna nel periodo stabilito». E per questo motivo «ci sarà una verifica quotidiana» dello stato di avanzamento dei lavori. Il governatore a sua volta invita le imprese «a dare prova di celerità, di capacità e qualità del lavoro».
VIA AI LAVORI. Oggi decolla l’operazione Arsenale, con un investimento iniziale di 16 milioni e tre turni di lavoro (sulle ventiquattr’ore). Nell’ex cantiere della Marina si gioca la scommessa più importante del G8: dovrà prendere forma la grande sala della conferenza dei leader mondiali, ma l’area di Cala Camiciotto ospiterà anche un hotel a cinque stelle e un polo nautico, indispensabili per i giorni del vertice (nonché potenziali valvole di sviluppo per l’economia maddalenina che verrà). Il piano complessivo degli interventi resta coperto dal segreto di Stato ma vede in ballo «cinque macrolotti» (definiti così da Bertolaso) che comprendono anche la ristrutturazione delle caserme Faravelli e Sauro e dell’ospedale militare (che dovrà garantire il pernottamento ai leader del G8), Il giro di investimenti si aggira intorno ai 400 milioni, già disponibili. Intanto sono già stati allestiti gli alloggi per gli operai e l’ospedale da campo.
SCENARI AMBIENTALI. Bertolaso ieri alla Maddalena ha incontrato anche le associazioni ambientaliste Legambiente, Wwf e Fai per illustrare il piano di smantellamento delle aree militari e garantire il rispetto dell’equilibrio ambientale nell’arcipelago perla del Mediterraneo, da dieci anni parco nazionale.
VIABILITÀ IN GALLURA. Ai nastri di partenza ci sono anche i lavori di riqualificazione delle strade della Gallura. Nei piani c’è la connessione dell’aeroporto con la circonvallazione di Olbia. Verrà ridisegnata anche la parte nord dell’Orientale 125 (tra Olbia e Palau). In pista c’è anche il restyling profondo di una Sassari-Olbia abbandonata da troppo tempo a un destino di incidenti e di morte.
L’OPZIONE MILANO. In ogni caso dopo le parole pronunciate dal premier in Giappone sul «ritardo dei lavori» continua la corsa delle aspiranti sedi alternative alla Maddalena. Rimbalza di nuovo il nome di Milano, anche se le parole del ministro della Difesa Ignazio La Russa frenano gli entusiasmi meneghini: «È un’ipotesi, veramente ancora solo un’ipotesi ».
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