Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Via ai lavori all’Arsenale Bertolaso: "Ce la faremo"

15/07/2008


Verso il vertice degli 8 Grandi
 
LA MADDALENA. «C’è molto maestrale. Vedete, per i lavori dovremo abituarci anche a queste avversità». Degli effetti del clima, Guido Bertolaso se ne intende. Tra incendi, valanghe e alluvioni, è abituato alle emergenze. Figurarsi se lo impressionano i capricci dei venti: la sua è poco più che una battuta durante la riunione in cui assegna i lavori per i primi sei cantieri del G8. «Ce la faremo» dice infatti il commissario dopo il vertice con imprenditori, progettisti, amministratori e ambientalisti. Non lo preoccupano né il poco tempo a disposizione (poco meno di un anno), né le perplessità del presidente del consiglio Berlusconi (si sono sentiti al cellulare, via libera), né le candidature alternative alla Maddalena («sarà il tormentone italico dei prossimi mesi, non commenterò»). Il G8 esiste, non è più solo sulla carta. Non lo era da mesi, per la verità: alcuni cantieri sono già aperti e gli operai hanno “liberato” le strutture militari eliminando le vecchie attrezzature. Ieri è stato idealmente tagliato il nastro per quelli più grandi. Tra questi, quello simbolo: l’arsenale è passato dalla marina alla protezione civile, ora parte la bonifica, saranno spesi più di 10 milioni di euro. «Sono stati aggiudicati gli appalti, sono partiti i lavori, siamo convinti che andrà tutto bene, le imprese sarde avranno il loro ruolo, serviranno moltissimi lavoratori sardi» fa sintesi il governatore Renato Soru. Le imprese hanno firmato l’accettazione dei lavori nelle mani di Angelo Balducci, capo degli appalti per i grandi eventi, e di Fabio De Santis, nuovo responsabile di quelli per il G8. Due imprese avrebbero avuto la meglio per la costruzione dell’albergo al posto dell’arsenale: sono Nuove Infrastrutture srl di Fano e Impresa Anemone costruzioni di Roma. Impossibile avere conferme ufficiali, le operazioni sono coperte dal segreto di Stato. Un po’ di delusione per gli industriali sardi. «Siamo delusi, lo ammetto - dice Stefano Lubrano, capo di quelli del nord Sardegna -. Avremmo voluto essere capogruppo di uno dei sei appalti, perché le nostre imprese, associate, hanno tutti i numeri per fare le cose bene, e in grande. Ora attendiamo fiduciosi di essere chiamati per i prossimi appalti». La Sardegna avrà un suo ruolo da subito, però. Nell’incontro riservato, tenuto nella sede della protezione civile, è stato confermato da Bertolaso e dal suo staff che, per ogni cantiere, le imprese vincitrici dovranno destinare alle imprese sarde un 20 per cento dei lavori. E la Regione guarda già al dopo G8: tra i tanti imprenditori, è comparso Francesco Muntoni di Delphina, la srl di Aggius che è leader in Sardegna nel settore alberghiero a 4 stelle. Nessuna dichiarazione, solo un sopralluogo all’arsenale e all’ospedale militare, i futuri alberghi. Buone prospettive anche per i progettisti della Maddalena e della Gallura. Un elenco di professionisti under 35 è stato fornito alla struttura di missione, un gruppo di ingegneri e di architetti è stato presentato da Soru a Stefano Boeri: le ordinanze prevedono un loro diretto coinvolgimento nell’esecuzione delle opere. «Sento di dire questo, ai maddalenini: è cominciata una grande operazione di riconversione urbanistica, economica e sociale. Abbiate fiducia e siate ottimisti» dice il governatore. Anche Berlusconi lo è. Ha sentito Bertolaso, si sono accordati per istituire una commissione, presieduta da un docente universitario, che monitorerà i lavori giorno per giorno. Il conto alla rovescia per il G8 2009 - data probabile tra l’8 e il 10 luglio - è cominciato. «Non perdiamo più tempo» fa Bertolaso. E si fionda all’arsenale, il simbolo della rinascita.

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