Rassegna Stampa
Testata: Corriere della Sera

Ticket per la spiaggia del film Un sindaco lo vuole, l'altro no

14/07/2008

autore: Alberto Pinna

Più di tremila i biglietti venduti nel primo weekend a pagamento. E il cartello con la scritta «spiaggia libera» viene fatto sparire
 
CALA LUNA (Nuoro) — In spiaggia come al museo. Chi vuole andare nelle incantevoli calette della costa orientale sarda dovrà fare il biglietto, mettersi in coda e sbarcare, se c'è posto. L'idea del ticket — modesto: appena 1 euro a persona — è del sindaco di Baunei, che ha subito emanato un'ordinanza: e da venerdì si paga. Sono stati staccati più di 3.500 biglietti, pochissime proteste. «Quasi tutti i turisti — ha voluto precisare soddisfatto Salvatore Lai, sindaco di Baunei — hanno pagato di buon grado, molti ci hanno incoraggiato. Non è una tassa, solo un piccolo contributo ecologico». Ma è bufera con il vicino comune di Dorgali, contrario ai ticket, che rivendica la competenza su una parte del litorale. Insieme con i biglietti c'è una novità assoluta per l'Italia: la spiaggia part time. In una delle cale, in caso di grande affluenza, scatterà l'alt agli accessi e si potrà rimanere non più di due ore. Le spiagge sono nella parte sud del golfo di Orosei: la più famosa è Cala Luna, con le sue grotte a bocca di mare, un tempo rifugio delle ultime foche monache. Lina Wertmuller girò qui «Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare di agosto », con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato, naufraghi. E più di recente Madonna, con Giannini junior, è stata protagonista dell'assai meno fortunata replica. A seguire le tre spiaggette dai candidi ciottoli di Cala Mariolu e le altre cale: Biriola, dei Gabbiani, Sisine e, con una guglia a picco sul mare e un arco naturale di roccia, Goloritzè. In questo piccolo arenile, che può accogliere non più di 200 persone ma preso d'assalto in passato anche da più di 1500 turisti, ci sarà il numero chiuso con limite di permanenza di due ore. Lontano dal turismo dorato, esibito e festaiolo della Costa Smeralda, il golfo di Orosei — più di 50 chilometri litorali intatti, praticamente non un metro cubo di cemento — non ha vip residenti con ville e i megayacht arrivano e ripartono, toccata e fuga. Fra i primi a scoprire Cala Luna l'industriale-editore Carlo De Benedetti, che si calò da un elicottero per un solitario bagno di mare nature. Poi Bill Gates, i reali d'Olanda, Tom Cruise, più di recente la coppia Briatore-Gregoraci con Emilio Fede e l'oligarca Roman Abramovic con la sua corte di neoricchi russi. Paul Allen, fondatore con Gates di Microsoft, sbarcato a Cala Luna dal panfilo Octopus, pretendeva per una notte l'uso esclusivo di una delle grotte. Dovette rinunciare a una romantica cena fra suggestivi falò, lumi di candela e champagne tete a tete con una misteriosa signora dai capelli rossi: i bagnanti imbufaliti lo costrinsero a far sbaraccare cuochi e camerieri in guanti bianchi. «I turisti che vengono qui chiedono innanzitutto il rispetto dell'ambiente e perciò hanno accettato tranquillamente il ticket» sostiene Lai, che fornisce i dati sugli afflussi: 250 mila persone fra giugno e settembre, quasi tutti trasportati da 20 barconi, 100 gommoni autorizzati al noleggio e altrettanti abusivi, oltre a centinaia fra barche e yacht privati. «Prima o poi dovevamo fare qualcosa, trovare i soldi per pagare pulizia, servizi, boe, sorveglianza» dice Lai. Arrivare alle cale via terra è difficile: ci si deve avventurare per sentieri di montagna, percorsi a piedi anche di 5/6 ore. La «guerra» per il controllo di Cala Luna va avanti da anni. «Sospendete il ticket» ha intimato Tonino Testone, sindaco di Dorgali. «Non se ne parla neanche» la replica da Baunei. Due vigili urbani di Dorgali hanno collocato un cartello: «La spiaggia è al libero godimento di tutti». È stato rimosso da ignoti.

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