Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Parla il sindaco Comiti: «Sì, esiste un'alternativa ma il G8 si farà nell'isola»
13/07/2008
La Maddalena. La polemica
«È chiaro che serve avere un piano d'emergenza con una sede alternativa alla Maddalena nel caso non si riuscisse a finire i lavori per il G8 del prossimo anno. Ma se lo stesso commissario Guido Bertolaso dice che non siamo in ritardo, significa semplicemente che non ci sono problemi e il G8 si farà».
Questo è il commento, pacato e altrettanto chiaro, del sindaco di La Maddalena, Angelo Comiti, alla dichiarazione del presidente Silvio Berlusconi durante il Consiglio dei ministri. Il premier ha anche ribadito le sue perplessità sulla fattibilità dello svolgimento della riunione dei grandi nell'isola maddalenina. A quel punto, con una battuta, il ministro leghista Roberto Calderoli ha proposto di valutare la location di Milano, già scelta per l'Expo 2015, come sede alternativa, e il presidente del Consiglio ha mostrato interesse per l'idea.
«Berlusconi è stato chiaro anche quando è venuto a farci visita - ha sottolineato Comiti - e aveva già spiegato che se le cose alla Maddalena non dovessero andare per il verso giusto e nel rispetto dei tempi, allora sarebbe scattato un piano “B”. Ma questa è una cosa ovvia quando si cerca di organizzare eventi di questo tipo».
Per quanto riguarda le voci che circolano sulla ricerca di disponibilità alberghiere nella Costa Smeralda e nel resto della Gallura per ricevere gli ospiti del G8, «si tratta solo di una bufala mediatica arrivata, per giunta, in netto ritardo», ha detto il sindaco. Chiedendosi: «Gli alberghi della Costa verranno utilizzati comunque tutti, anche perchè dove le mettiamo 14 mila persone, 3.800 giornalisti e quell'enorme seguito?».
E aggiungendo: «Che ci sia, da parte di qualcuno, voglia di spostare quest'evento da un'altra parte d'Italia è ovvio e scontato, perchè, è vero che porta con se numerosi problemi, ma anche molti vantaggi». L'isola di La Maddalena, non bisogna dimenticarlo, sta cercando di ricostruire la propria economia in funzione turistica, soprattutto dopo la partenza dei militari americani e l'abbandono della base di Santo Stefano.
La prossima settimana partiranno i lavori per 5 mega cantieri. «Se il G8 venisse organizzato anche all'altro capo del mondo, mi andrebbe bene comunque, l'importante è che nel nostro territorio venga fatto ciò che serve per riconvertire l'economia isolana. A noi si è prospettata un'occasione unica e cercheremo di non lasciarcela sfuggire».
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