Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

«G8 con i Paesi emergenti»

09/07/2008

autore: GUIDO PIGA

Berlusconi: alla Maddalena spazio a Cina, India e Brasile

 LA MADDALENA. Il programma c’è già, Berlusconi l’ha illustrato ieri dal Giappone. Quello della Maddalena sarà un G8+5. I leader degli 8 paesi più industrializzati terranno un summit con quelli dei 5 emergenti (Cina, India, Brasile, Sudafrica, Messico). E ora la macchina organizzativa entra a pieno regime: la prossima settimana Bertolaso affiderà i lavori sull’isola. Il programma. Quello generale l’ha annunciato Berlusconi, parlando con i giornalisti al termine della seconda giornata del G8, in corso nell’isola di Hokkaido. «E’ stata votata all’unanimità la mia proposta di mantenere la stessa formula per il prossimo G8 - ha detto il premier -. Tuttavia, ho innovato rispetto al passato e anche rispetto a quello che è successo anche in questa puntata». Non ci sarà un allargamento ad altri Paesi, insomma. Ma una puntata inedita sì. «Ritengo che sia giusto mantenere insieme Paesi che condividano gli stessi principi - ha chiarito Berlusconi - ma ho deciso di invitare per la prima giornata i membri del G8 e per la seconda giornata i rappresentanti degli altri cinque Paesi e di fare quindi un G8+5. Un modo per dedicare la mattina della seconda giornata ai Paesi africani e per chiuderla, al pomeriggio, ancora con i membri del G8 per tirare le conclusioni e dare il via alla dichiarazione conclusiva del vertice». I lavori. L’appuntamento è confermato: il G8 italiano si terrà alla Maddalena in un periodo compreso tra la fine di giugno e i primi di luglio del 2009. Questo vuol dire che, per realizzare tutte le opere, con 300 milioni di euro investiti, l’Italia avrà disposizione meno di un anno. Sarà una corsa contro il tempo. Ma la protezione civile è sicura di farcela senza affanni e senza rinunce. I cinque grandi cantieri della Maddalena, con 700 operai al lavoro 24 ore su 24, stanno per aprire. L’indiscrezione arriva da Roma. Il commissario del G8 Guido Bertolaso e la struttura di missione, guidata da Angelo Balducci, hanno già fatto le gare d’appalto. Sul loro tavolo ci sono già le offerte delle società immobiliari. E infatti all’inizio della prossima settimana saranno affidati i lavori. Il primo cantiere ad aprire, con l’avvio delle costruzioni, sarà quello dell’ospedale militare. Per quello dell’arsenale ci vorrà prima una bonifica dai materiali ferrosi e dall’amianto. I soldi. I 300 milioni di euro necessari stanno arrivando. Ieri la Regione ha fatto la sua parte. Durante la giunta, una funzionaria, su delega del presidente Soru, ha chiesto a tutti gli assessori di fare una ricognizione dei loro bilanci, in modo da recuperare i fondi Ue non spesi né impegnati. L’operazione dovrebbe richiedere pochi giorni. Una volta terminata, Soru invierà il prospetto finanziario a Bertolaso. E a quel punto il commissario metterà nero su bianco l’ordinanza, poi firmata da Berlusconi, che farà l’elenco degli interventi, più la relativa copertura finanziaria e le nuove deroghe per procedere agli appalti. Olbia-Sassari. Sempre ieri, a Roma, si è tenuta un’importante riunione sulle due strade - la Olbia-Sassari e la Olbia-Arzachena - che saranno realizzate con le procedure d’urgenza del G8. Un vertice tra la Regione, l’Anas, la struttura di missione e i progettisti che ha impresso una svolta alla quattro corsie tra i due capoluoghi. I tecnici dovranno presentare entro fine mese il tracciato corretto dopo le osservazioni dei Comuni, l’elenco degli espropri e il budget. E’ stato deciso di dividere la strada in otto lotti, con due turni di lavoro al giorno per complessive 16 ore. Serviranno più soldi per gli operai, un 10 per cento in più rispetto ai 450 milioni di euro destinati dallo Stato e dalla Regione.

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