Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

I rifiuti del G8 nella discarica di Cancellu

04/07/2008

autore: Federico Sedda

BOLOTANA. Il termovalorizzatore non si farà. In compenso, però, la giunta regionale amplia il bacino di conferimento della discarica industriale di Coronas bentosas, nella pianura di Bolotana, estendendolo a tutta la Sardegna. La delibera, proposta dall’assessore all’Ambiente, Cicito Morittu, su richiesta dell’impresa Cancellu, proprietaria dell’impianto, è stata approvata il 19 giugno. Fino ad allora, il bacino d’utenza non poteva superare un raggio di 50 chilometri dal sito. Ora, i rifiuti potranno arrivare da tutta l’isola. Compresi quelli di La Maddalena.  Nella richiesta dell’impresa Cancellu di eliminare il limite del raggio di conferimento c’era proprio l’impossibilità di stoccare a Bolotana i rifiuti speciali, quali l’amianto, provenienti dai cantieri di La Maddalena aperti in vista del summit del G8. Morittu ha anche ricordato che la discarica di Coronas bentosas è stata a tutt’oggi utilizzata per quantità minime e, comunque, tali da rendere la gestione economicamente non sostenibile. La stessa motivazione venne presentata da Cancellu nel maggio del 2005. Allora, però, la giunta regionale, con l’allora assessore all’Ambiente Tonino Dessì, respinse la richiesta di abolire il limite di 50 chilometri.  Questa volta le cose sono andate diversamente. Così, nella piana di Bolotana, mentre le imprese del Contratto d’area chiudono e l’azienda più grande, Equipolymers, minaccia di chiudere i battenti, potranno arrivare rifiuti industriali da tutta la Sardegna. La decisione della giunta regionale, presa quasi in sordina, ha scatenato la reazione del gruppo consiliare della minoranza del consiglio comunale di Bolotana, che ha rivolto un’interrogazione al sindaco, Francesco Manconi. «Vogliamo sottolineare - affermano i consiglieri Mario Bussa, Francesco Cocco e Maria Giovanna Cocco - che, fin dall’origine, l’impianto era destinato a smaltire, in via esclusiva, i rifiuti provenienti entro un raggio di 50 chilometri. Questo limite venne confermato nel maggio 2005, quando la giunta, presieduta dallo stesso Renato Soru, su invito del Comune di Bolotana, non accolse la richiesta dell’impresa di abolire il vincolo». I tre consiglieri ricordano che, rispetto ad allora, non ci sono fatti nuovi. «Perché - si chiede nella nota - è stata presa una decisione diversa? Il sindaco di Bolotana era stato preventivamente informato? E se lo era perché non ha convocato il consiglio?». La minoranza chiede ora che l’argomento venga portato in consiglio comunale.


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