Rassegna Stampa
Testata: Repubblica
Boom della carta riciclata un business da 2,5 miliardi
02/07/2008
autore: GIORGIO LONARDI
La raccolta differenziata “evita” 22 discariche
MILANO — È proprio un bel business, quello della carta riciclata: due miliardi e mezzo di fatturato all’anno. Anche perché una decina di anni fa quello stesso business non esisteva. E adesso, invece, grazie alla raccolta differenziata, cresce a ritmi pazzeschi: quasi il 4% in più nel 2007 che vuol dire circa 100 milioni di ricavi aggiuntivi. Mentre un altro 8% di crescita è prevista per quest’anno con un aumento di 200 milioni di fatturato. Risultato: grazie alla raccolta differenziata di due milioni 800 mila tonnellate di carta si è evitata nel 2007 la costruzione di 22 discariche. Quanto alla «maglia rosa» italiana del settore, non c’è dubbio: la città più diligente è Trento con 94,4 chili pro-capite di carta raccolta. Insomma, dal rapporto stilato dal Comieco (Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base di cellulosa) emerge che la salvaguardia per l’ambiente e i buoni risultati economici vanno a braccetto. Ecco perché la crescita della raccolta differenziata è un bel segnale per il Paese. Nel 2007, dunque, si è riciclato il 70% degli imballaggi di carta e cartone immessi al consumo, dieci punti in più dell’obiettivo fissato per l’anno successivo dall’Unione europea. Ma non è tutto. Perché oggi il Bel Paese è al terzo posto assoluto dietro Germania (5,6 milioni di tonnellate) e Francia (3,5 milioni), ma davanti a Gran Bretagna (2,7 milioni) e Spagna (2,2 milioni). Lo scorso anno, inoltre, ogni cittadino italiano ha recuperato in media 44,6 chilogrammi di carta e cartone. Riguardo al futuro, secondo Carlo Montalbetti, direttore generale del Comieco «ci sono ancora grossi spazi per la raccolta differenziata, soprattutto al Sud». Lui, Montalbetti, sostiene che «almeno un altro milione di tonnellate di carta e cartone potrebbero essere riciclati con vantaggio dell’intero Paese». Incalza Ermete Realacci, ministro ombra dell’ambiente per il Pd, «il sistema messo in funzione dal Comieco, coinvolgendo i cittadini, i comuni e le aziende private non solo è efficiente ma è così flessibile da poter essere “esportato” nei paesi in via di sviluppo». In realtà non tutti i comuni sono ugualmente virtuosi sul piano della raccolta differenziata. In termini di resa procapite il primo posto spetta a Trento con 94,4 kg l’anno di carta l’anno, seguita da Firenze con 85,6 kg e da Brescia con 77,7 kg. In coda troviamo Palermo (14,5 kg) e Catanzaro (16,1 kg). Quanto alle città che si sono segnalate per l’aumento maggiore in percentuale sono state Sassari (+89%), Viterbo (+45%) e Napoli (+38%). Quest’ultima è una vera sorpresa. Secondo gli ultimi dati Comieco (primo quadrimestre 2008) non è Napoli la città campana che ha la media di raccolta di carta e cartone più bassa. Anzi. La provincia di Napoli è al secondo posto con 24,4 kg pro capite dietro a Salerno (27,4 kg). Ma davanti ad Avellino (17,2 kg), Benevento (19,3 kg), Caserta (17,6). Eppure esistono anche in Campania realtà che funzionano ed hanno saputo trasformare la raccolta differenziata in opportunità. Comieco, infatti, ha patrocinato la nascita dei Comuni Virtuosi, un vero e proprio Club che conta oggi 26 località delle province di Salerno, Napoli, Avellino e Benevento. Alcuni dati sono utili per capire che anche in Campania è possibile puntare sull’eccellenza: Atripalda (oltre 51 kg raccolti nel 2007 da ogni cittadino), Castel San Giorgio (anche qui oltre 51 kg), Sorrento (quasi 48 kg) e Mercato San Severino (67 kg) sono ben al di sopra della media italiana.
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