Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Un isola ecologica a Predda Niedda
26/06/2008
SASSARI. L’isola ecologica di via Montello finora ha dato ottimi risultati, fornendo un importante impulso alla raccolta differenziata. Per questo motivo nel piano dei rifiuti elaborato da Palazzo Ducale le isole ecologiche previste sono addirittura cinque. Oltre a quella realizzata accanto alla Questura, e a quella itinerante che si materializza in genere a Piazzale Segni o in concomitanza di eventi particolare, la prossima isola sorgerà nella zona di Predda Niedda (le altre sono quella Gesenu a Funtana di Lu Coibu, una nella zona di Caniga dove c’è il vecchio depuratore, mentre per l’ultima non è stato ancora individuato il sito). Il progetto per Predda Niedda è già esecutivo e ieri è stato discusso in commissione urbanistica. L’area individuata è di circa 4000 metri quadrati, si trova a pochi passi dalla ferrovia in un terreno che appartaneva alla Zir. Il problema, per adesso, è puramente tecnico: il vecchio piano regolatore di Sassari classicava quella zona con la lettera S, mentre le isole ecologiche, all’interno della cartografia del Puc, dovrebbero essere indicate come G4. Ecco perché la pratica è passata al vaglio della commissione urbanistica. «Abbiamo tempi piuttosto stretti - dice il presidente Giampaolo Mameli - a breve la costruzione e la gestione dell’isola ecologica andrà in gara, quindi non possiamo aspettare l’approvazione definitiva del Puc per il cambio di destinazione d’uso». La prossima settimana, quindi, i commissari faranno un sopralluogo nel sito di Predda Niedda, per poi votare il passaggio a zona G4. Ad avvio di seduta la minoranza ha manifestato una serie di perplessità, in quanto alcuni consiglieri pensavano che nelle intenzioni del Comune ci fosse la realizzazione di un nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti. L’assessore all’Ambiente Salvatore Demontis ha spiegato che il progetto riguarda esclusivamente la costruzione e la gestione di un punto di raccolta nella zona industriale, che possa offrire un riferimento agevole per i gestori delle attività commerciali e per i privati che operano in questa parte della città. Potranno depositare scatoloni, cartone, imballaggi, plastica, vetro, batterie esauste e via dicendo: in pratica tutti i rifiuti separati, eccetto l’organico e l’indifferenziato. Il Comune metterà a disposizione 200 mila euro, mentre il resto del finanziamento, 1 milione di euro, sono fondi regionali, erogati alla Provincia per essere reindirizzati progetti di questo tipo. Palazzo Ducale, per incentivare i cittadini a rivolgersi alle isole ecologiche, ha intenzione di adottare un sistema già in suo in altre città del nord Italia: identificare gli utenti, pesare la quantità di rifiuti differenziati conferiti, e poi applicare una premialità sulla base dei comportamenti virtuosi, che potrebbe tradursi in successive riduzioni nella tariffa rifiuti. (lu.so.)
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