Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

La bacchetta magica del G8 per la rete viaria dell alta Gallura

24/06/2008

TEMPIO. Indirettamente il G8, l’evento che vedrà coinvolti i Grandi della terra e che il prossimo anno, all’inizio del mese di luglio, si terrà alla Maddalena, potrebbe avere una ricaduta «storica» sulla città di Tmpio. Gli amministratori comunali hanno infatti incrociato le dita e fatto tifo per l’inserimento nell’accordo quadro della Sassari-Olbia. «In questo modo - dice il sindaco di Tempio Antonello Pintus - si liberano risorse finanziarie da parte della Regione che potrebbero essere utilizzate anche per sostenere le iniziative infrastrutturali per il nostro territorio».  Di fatto dovrebbe essere lo Stato a finanziare la nuova strada a quattro corsie che dovrebbe, in tempi estremamente rapidi, collegare i due maggiori centri del nord Sardegna, Olbia e Sassari. «E a quel punto - continua lo stesso Antonello Pintus - noi avremmo la possibilità di avviare una nuova trattativa con la Regione Sarda affinché i finanziamenti che a suo tempo erano stati accantonati per la realizzazione della Sassari-Tempio, siano destinati al completamento della direttissima Tempio-Olbia».  Si parla di un finanziamento di 60-70 milioni di euro, soldi che potrebbero rendersi disponibili e collegare così i due capoluoghi di provincia.  «Su questa iniziativa che vogliamo portare avanti - afferma il sindaco di Tempio -, contiamo di avere dalla nostra parte sia le altre amministrazioni interessate al tracciato, e mi riferisco in modo particolare a Calangianus, Luras e anche S.Antonio di Gallura, sia l’amministrazione provinciale e quella del comune di Olbia. Per noi, come ho avuto modo di ribadire in più occasioni sia all’assessore regionale competente sia al collega di Olbia, il collegamento con la costa è vitale, significa avvicinarsi al porto e all’aeroporto ma soprattutto consente di togliere dall’isolamento la Gallura interna che, diversamente, dall’istituzione della nuova provincia non avrebbe nessun vantaggio se non in termini di mantenimento di qualche ufficio». Se si riuscirà nell’impresa (e le possibilità dovrebbero essere buone: comunque è realistico pensare che tali possano essere in quanto la Regione si è accollata l’impegno di predisporre il nuovo progetto della strada) i tempi di realizzazione potrebbero accorciarsi notevolmente.  «Io sono convinto - conclude Antonello Pintus - che nel giro di tre anni si potrebbe avviare il cantiere». Sperando che questa sia la volta buona.


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