Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
L Europa mette sotto accusa le procedure per i lavori del G8
27/06/2008
autore: Enrico Gaviano
LA MADDALENA. Le minacce sul G8 della Maddalena, paventate nei giorni scorsi, si sono materializzate ieri. La Commissione europea ha infatti deciso di aprire una procedura d’infrazione sui rischi per l’ambiente legati ai lavori da svolgersi alla Maddalena in previsione del vertice del luglio 2009. Il primo passo di Bruxelles è stato l’invio a Roma di una lettera di messa in mora. La Commissione ha chiesto informazioni sulle valutazioni di impatto ambientale effettuate sinora sui progetti. La preoccupazione degli uffici di Bruxelles è che alcuni degli interventi programmati possano provocare modifiche strutturali all’ambiente della Maddalena. A far accendere i fari della direzione generale europea dell’ambiente erano state le interrogazioni proposte dall’eurodeputata verde Monica Frassoni, sollecitata anche dagli ecologisti del Gruppo di intervento giuridico. Secondo questi ultimi, infatti, le deroghe alle leggi ambientali e urbanistiche concesse al commissario per il G8 Bertolaso dall’ordinanza del governo Prodi, rappresentano cambiali in bianco che non possono essere firmate a nessuno. Dubbi pesanti sui procedimenti portati avanti per poter accelerare i lavori alla Maddalena anche sulla materia degli appalti, tanto che della vicenda è stata interessata anche la Direzione generale Mercato interno. Che il vertice programmato fra un anno possa causare rischi per l’ambiente stride moltissimo con la filosofia portata avanti sinora da chi sostiene l’evento. Tanto che già dalla prima riunione sul G8, svoltasi a febbraio a Roma, si parlò di auto elettriche, carta riciclata, riutilizzo dell’acqua marina, impianti fotovoltaici e a energia eolica. Un vertice «ecosostenibile» come spesso sottolineato dal presidente Soru e dal commissario straordinario per il G8 Guido Bertolaso, in cui i temi dell’ambiente avrebbero un posto di primo piano. L’avvio della procedura di infrazione rappresenta un serio problema, che rischia addirittura di far saltare i piani dell’organizzazione. La reazione dell’assessore all’ambiente della provincia Olbia-Tempio, Pierfranco Zanchetta, boccia l’iniziativa Ue. «Non capiamo per quale motivo sin quando nell’isola c’erano gli americani, i loro sommergibili - dice l’esponente Ds - per la Commissione europea era tutto a posto. Nessun rilievo neanche quando gli stessi americani avevano progettato 50mila metri cubi a Santo Stefano. Invece si puntano gli occhi e si vuole ostacolare un progetto che tende a riqualificare La Maddalena in maniera strutturale, cambiare il volto a un ambiente in molti punti degradato, e a dare tanti posti di lavoro». La procedura di infrazione è solo l’ultima delle difficoltà arrivate sul G8 della Maddalena. Problemi anche sulla copertura economica per la riconversione dei siti che dovrebbero ospitare i capi di stato fra un anno: a disposizione solo 100 milioni, per ora, mentre ne occorrerebbero almeno il triplo. Domani è annunciato un vertice alla Maddalena a cui parteciperebbero Soru e Berlusconi. Il tema principale, il reperimento di altri finanziamenti. Sullo sfondo, però, l’ombra di Bruxelles si fa sempre più minacciosa.
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