Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Berlusconi e Soru arrivano oggi in elicottero alla Maddalena
28/06/2008
autore: Guido Piga
LA MADDALENA. Berlusconi e Soru arriveranno oggi alla Maddalena in elicottero. Non sullo stesso, salvo sorprese. Il loro incontro, cui stanno lavorando le diplomazie, avverrà a terra, in una delle strutture destinate al G8. In discussione ci sono i molti milioni da recuperare per il vertice del 2009. Quella di Berlusconi sarà una visita blindata. Il premier, arrivato ieri sera a Olbia da Tripoli dove ha incontrato Gheddafi, di pomeriggio partirà in elicottero da villa Certosa e, dopo aver sorvolato La Maddalena e la “zona rossa” del G8, atterrerà in una delle strutture in via di ristrutturazione, ancora solo sulla carta. Nella sua prima visita, Berlusconi sarà accompagnato da Guido Bertolaso, commissario straordinario del G8 e sottosegretario del suo governo. Ispezionerà l’arsenale e l’ospedale militare. Al momento è impossibile sapere se andrà al centro della Maddalena. Fonti di Palazzo Chigi fanno sapere che non ci sarà alcuna conferenza stampa, né dichiarazioni tra un sopralluogo e l’altro. Quando l’Italia organizzò il G8 del 2001 a Genova, Berlusconi, anche allora presidente del consiglio, si distinse per i numerosi suggerimenti dati sul decoro della città. Celebre l’esortazione, con relative polemiche, a mettere più fiori alle finestre. Questa, però, non sembra l’occasione giusta per occuparsi di questioni ornamentali. Berlusconi vuole capire che cosa c’è alla Maddalena e soprattutto che cosa bisogna fare, in quanto tempo e con quali soldi. Tempo se n’è perso anche troppo, tanto che la tabella di marcia predisposta da Bertolaso è saltata almeno due volte. Non per colpa del commissario o dei governi, quello di Prodi prima, questo di Berlusconi ora. E’ stato necessario ottenere tutte le autorizzazioni, specialmente quelle ambientali e paesaggistiche. Un lavoro lungo e delicato che, nonostante abbia portato Bertolaso a centrare l’obbiettivo, ha fatto slittare l’apertura dei cantieri, inizialmente prevista per il 1° aprile. Un percorso che, però, potrebbe evitare all’Italia brutte sorprese dopo l’inchiesta aperta dalla commissione europea. In un secondo tempo, è emerso il problema finanziario che ha stoppato alcune gare d’appalto, per esempio quella per la ristrutturazione dell’ospedale militare. Sondati gli operatori, Bertolaso e Angelo Balducci, responsabile di tutti i lavori, hanno stabilito che i 100 milioni di euro a disposizione (30 dallo Stato, 70 dalla Regione) non erano sufficienti per realizzare tutte le opere. E’ cominciata a questo punto, sia a Roma che a Cagliari, una corsa contro il tempo e contro Bruxelles per trovare i soldi mancanti: 200 milioni di euro. In un incontro tenuto in Regione alcuni giorni fa, Soru avrebbe offerto a Balducci la disponibilità a investire altri milioni in arrivo dall’Ue. Un impegno accompagnato da una richiesta: ci aspettiamo altrettanto dallo Stato. O, meglio, più precisamente dal governo di Berlusconi. Anche per questo l’incontro tra i due, che si sono sempre poco amati, sarà decisivo. Soru arriverà alla Maddalena e, poi, vedrà Berlusconi. E’ un evento, a suo modo. Tra i due potrebbe esserci il disgelo, dopo anni di conflittualità: storica la rivendicazione di Soru sulle entrate, con i sardi portati in piazza a Roma. Il governo avrebbe studiato una soluzione finanziaria per coprire il “buco”, ma tutto adesso dipende da Berlusconi. Il premier vuole capire che cosa è realmente possibile costruire in un anno, prima di tirare fuori altri soldi. La Maddalena aspetta. E spera.
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