Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Ok del premier: «G8 alla Maddalena»

29/06/2008

autore: Guido Piga

OLBIA. «Ma riusciamo a fare tutto in un anno? Non è che dobbiamo studiare un’alternativa segreta per una parte del vertice?». Silvio Berlusconi è serio. Le due domande gelano la sala dell’ex comando americano in cui, a porte chiuse, vengono illustrati al premier i progetti del G8. Solo un attimo di paura. Guido Bertolaso è prontissimo: «Presidente, se lei ci dà il via libera, ce la facciamo a fare tutto. Non ci sono dubbi». Infatti non ce sono più: il vertice si farà alla Maddalena, si terrà ai primi di luglio del 2009 (l’ha comunicato il ministro degli Esteri Frattini) e le opere saranno realizzate tutte, proprio tutte.  La svolta di Berlusconi arriva di sera, dopo due ore e mezzo passate a fare sopralluoghi nella “zona rossa” del G8 e a fare i conti per avere i soldi necessari per la grande operazione di riconversione economica e urbanistica.  La decisione del premier è nero su bianco in una dichiarazione che Luca Spoletini, l’addetto stampa di Bertolaso, consegna alle agenzie: «Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha dato il via definitivo alla realizzazione di tutti gli interventi previsti per la realizzazione del G8 - è scritto nella nota -. Il presidente del Consiglio ha potuto verificare personalmente tutti gli interventi, sia nel corso di numerosi sopralluoghi, sia seguendo una relazione dettagliata da parte di Bertolaso, che ha descritto gli interventi da fare, la tempistica e le modalità che porteranno alla realizzazione del G8. Il presidente ha dato il deciso impulso affinché i tempi rapidi siano rispettati, così come le scadenze».  Berlusconi non più ha timori, né brutti pensieri. Anzi, è felicissimo. I progetti gli sono piaciuti moltissimo, è rimasto colpito dalla bellezza degli alberghi, ha dato alcuni suggerimenti tecnici. E, soprattutto, ha assicurato il suo impegno per risolvere tutto, anche «i minimi problemi». Uno di questi, per nulla piccolo, era costituito dalla mancanza di fondi. All’appello mancavano 200 milioni di euro. Quei soldi, ora, ci sono. Sono dentro lo schema finanziario che ha preparato la struttura di missione, guidata da Angelo Balducci, il braccio destro di Bertolaso chiamato a fare gli appalti. In tutto, per la Maddalena ci sono 300 milioni di euro, in larga parte presi dai fondi dell’Ue per le zone sottosviluppate. Cinquanta milioni arriveranno invece dalla prossima finanziaria del Governo.  Ulteriori 500 milioni di euro serviranno per le opere collaterali al G8. La Olbia-Sassari, la Olbia-Arzachena, l’allungamento della pista dell’aeroporto, solo per fare qualche esempio: tutti lavori con la procedura accelerata. L’investimento totale è dunque di 800 milioni.  Bertolaso è raggiante: adesso potrà ridisegnare La Maddalena come voleva lui. Al posto dell’arsenale, si farà l’albergo dell’architetto Stefano Boeri e il media center, più cantiere nautico, dell’ingegner Gabriele Napolitano. Sarà il cuore dell’evento: qui, tra un anno, si terrà il vertice operativo - e vista mare - tra i capi degli otto paesi più industrializzati. Alle spalle dell’arsenale, verrà ristrutturata la caserma Faravelli, destinata a luogo di raccolta delle delegazioni.  A poche centinaia di metri, l’ospedale militare si trasformerà in un albergo in cui dormiranno e mangeranno i presidenti del G8.  La Maddalena adesso ci crede, alla sua rinascita. Può e deve farlo.


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