Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Soru-Berlusconi nuova alleanza per il G8
25/06/2008
autore: Guido Piga
Sabato il vertice che doveva restare segreto per trovare 200 milioni di euro mancanti
LA MADDALENA. In nome del G8 ora tutto è possibile: costruire alberghi, realizzare porti, velocizzare i lavori di numerose grandi opere pubbliche (la Olbia-Sassari per esempio). E se i cantieri sono ancora “congelati” per via dell’insufficienza di fondi, è proprio per sbloccarli che un rapporto istituzionale finora conflittuale, se non inesistente, diventa decisivo: quello tra Berlusconi e Soru. Il premier e il governatore si vedranno sabato alla Maddalena per un sopralluogo: verificheranno che cosa bisognerà fare per il G8 e, insieme, dovranno recuperare qualcosa come 200 milioni, secondo le ultime stime. Il commissario Guido Bertolaso e il suo staff, in particolare il resposabile degli appalti Angelo Balducci, hanno fatto bene i conti: i 100 milioni a disposizione per il G8 del 2009 - 30 concessi dallo Stato, 70 dalla Regione - non sono sufficienti per avviare e completare tutte le opere previste alla Maddalena. In particolare, i soldi non basterebbero per la riconversione contestuale dell’arsenale e dell’ospedale militare. Per scongiurare ulteriori ritardi - i cantieri avrebbero dovuto aprire in un primo momento il 1º aprile, entro i primi venti giorni di giugno in un secondo - Bertolaso ha messo a punto una doppia ipotesi di lavoro. La prima prevede un “G8 mini”: con gli attuali 100 milioni di euro, verificati i costi di mercato dei materiali e della manodopera, sarà possibile ristrutturare solo una delle due strutture ex militari. Bertolaso punterebbe sull’ospedale militare. Non a caso il bando di gara era già pronto la settimana scorsa, poi è stato stoppato in attesa di recuperare maggiori risorse. La seconda ipotesi immagina un “G8 grandioso”, almeno quanto quello finora studiato dai progettisti. Arsenale e ospedale militare verrebbero trasformati in due hotel a 5 stelle, un’operazione architettonica ed economica senza precedenti in Sardegna. Troppo ambiziosa, però. Secondo il programma messo nero su bianco dalla protezione civile, per centrare la missione servirebbero più o meno altri 200 milioni di euro. E’ una cifra enorme, indicata dagli uomini di Bertolaso all’assessore regionale Carlo Mannoni durante l’incontro di due giorni fa al ministero delle Attività produttive. Che fare, allora? Oggi a Cagliari ci sarà un incontro-tecnico tra Balducci e Soru. Ma sia Roma che Cagliari stanno ricercando una soluzione in tempi rapidi per fare quello che serve alla Maddalena e far fare bella figura all’Italia. Proprio per riscattare l’immagine nazionale davanti all’opinione pubblica mondiale, ecco infatti che nasce una “grande alleanza” (istituzionale, meglio precisare): Berlusconi e Soru - i cui rapporti non sono mai stati buoni - lavoreranno di comune accordo per il G8. Nella divisione dei ruoli e delle responsabilità, il premier e il governatore faranno a gara per far sì che tutti i soldi mancanti vengano presto recuperati. Di tempo a disposizione ne resta poco. E così, ieri a tarda sera, Berlusconi ha convocato d’urgenza Bertolaso, che di pomeriggio era impegnato a Bruxelles. Il faccia a faccia è avvenuto all’estero, a Ginevra, solo per parlare del summit del 2009 alla Maddalena. Del resto, molto correttamente, Bertolaso aveva esposto al premier la difficile situazione finanziaria, chiedendo come doveva muoversi. Difficile pensare che Berlusconi resti insensibile di fronte al timore di esporre l’Italia a un insuccesso. Più di tutti, è lui chiamato a far dimenticare la tragedia di Genova al G8 del 2001 (in quell’occasione, nella fase dei preparativi, Berlusconi fece scalpore quando chiese che venissero sistemati molti fiori in centro). Più che le questioni ornamentali, il suo governo dovrà affrontare quelle strutturali. Come trovare i fondi per costruire gli alberghi? La risposta potrebbe arrivare proprio da Bruxelles: l’Italia, e la Sardegna, hanno ottenuto ingenti contributi dall’Unione europea e non tutti sono stati spesi né ancora impegnati. Probabilmente, Bertolaso avrà sondato gli euroburocrati per individuare il percorso migliore da seguire: la sua attenzione al consenso ha sì fatto slittare l’apertura dei cantieri, ma ha assicurato al G8 che, una volta partiti, i lavori non subiranno intoppi né incontreranno opposizioni. I soldi dell’Ue saranno decisivi, ma il loro utilizzo va documentato e sostenuto con argomentazioni inecceppibili. Bertolaso lo sa, Soru anche. Il governatore ha fatto sapere che la Regione è pronta a fare la sua parte, oltre ai 70 milioni già destinati al G8. Soldi che verranno investiti solo alla Maddalena. Tutti gli altri appalti, dalla Olbia-Sassari all’allungamento della pista dell’aeroporto, hanno una loro autonoma copertura: dunque è infondato l’allarme sullo scippo dei soldi all’arcipelago che alcuni consiglieri comunali hanno lanciato nei giorni scorsi. «Noi stiamo facendo molto per il G8 e continueremo a farlo» ha assicurato Soru. Giusto ieri, la giunta ha detto sì alla valutazione di impatto ambientale per la Olbia-Arzachena, un’altra strada (a due corsie) che avrà un percorso accelerato per via del G8. «Ma, è ovvio, anche il governo deve fare la sua parte» è stato il ragionamento del governatore. Un concetto che Soru ripeterà a Berlusconi già sabato prossimo, quando si vedranno alla Maddalena per mettere a punto la macchina dei lavori, anche se la notizia del vertice, onde evitare ostacoli al disgelo, doveva restare segreta.
Chiavi di questa notizia: Maddalena