27/10/2006
autore: Pablo Sole
QUARTU. «Non sarà un appuntamento all’insegna del mordi e fuggi, così come non sarà un’iniziativa fine a se stessa: l’apertura del Parco di Molentargius-Saline in occasione della manifestazione Monumenti all’aperto segna l’inizio di una nuova stagione dell’area umida, che si apre al mondo esterno». Parole di Mariano Mariani, direttore Generale del Parco. L’evento organizzato domani e domenica dal Comune sarà il primo di lunga serie per sfuggire dall’idea di un’area chiusa e militarizzata, avulsa dal contesto urbano dell’Area vasta. Perché - questa l’idea di fondo - per godere di buona salute il Parco deve essere vissuto e conosciuto. Ecco allora che domani e domenica, a partire dalle 9, Molentargius accoglierà i visitatori con iniziative che spaziano dall’equiturismo alle passeggiate in bicicletta, anche grazie all’apporto di chi, nel Parco, vive e lavora. Un esempio? Le visite alle scuderie e le lezioni di prova per i bambini organizzate dal Centro ippico, ma anche un laboratorio di pittura allestito dalla Scuola Artemisia e le passeggiate in carrozza e in bicicletta proposte dalla Equitur e dall’Agriturisport Pro.Va.Lo. «Per raggiungere l’obiettivo di un Parco aperto e vivo - aggiunge Mariani - occorre coinvolgere tutti soggetti interessati, dai normali cittadini fino alle scuole, nell’ottica di una seria promozione dell’educazione ambientale». Il problema, semmai, è capire fino a che punto l’area protetta è pronta ad accogliere al meglio i visitatori. Su questo versante, il dg non si nasconde e non fa fatica ad elencare i mali che ancora affliggono il Parco, su tutti vandalismo e rifiuti, ma si dice fiducioso: «Da parte nostra c’è il massimo impegno per cambiare pagina». A Mariani fa eco il presidente Gigi Ruggeri: «È anche grazie a queste iniziative che i cittadini possono abituarsi al fatto che il Parco di Molentargius-Saline fa parte della nostra quotidianità e come tale va vissuto. Per questo i nostri progetti sono legati a doppio filo alla vivibilità dell’area, ad esempio con la realizzazione delle piste ciclabili o delle aree verdi attrezzate, ponendo ovviamente al primo punto la dedizione e la sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente». Un punto fermo condiviso anche dal presidente regionale di Legambiente Vincenzo Tiana: «Come Associazione per il Parco abbiamo deciso, in parallelo con la manifestazione, ripuliremo il canale di guardia che separa Molentargius dal Poetto, tra l’Ottagono e la Bussola».Chiavi di questa notizia: Molentargius