Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
L’Ue vigila sulle deroghe alle leggi ambientali
17/06/2008
autore: Guido Piga
Il commissario Dimas verifica la correttezza delle procedure
LA MADDALENA. La commissione europea accende un faro sui lavori per il G8, e sulle deroghe alle leggi ambientali e urbanistiche che il commissario Bertolaso può adottare per portarle a termine. Il commissario dell’Ambiente, Stavros Dimas, sta analizzando l’ordinanza del governo Prodi che ha stabilito i poteri di Bertolaso e ha assicurato che, «qualora venga riscontrata una violazione della normativa comunitaria, la Commissione non esiterà ad avvalersi dei poteri che le sono stati conferiti dal trattato CE per garantire che l’Italia attui adeguatamente tale normativa». La decisione della commissione è successiva a un’interrogazione dell’eurodeputato verde Monica Frassoni che, su sollecitazione di un’associazione ambientalista, aveva segnalato presunte illegittimità contenute nell’ordinanza dell’ex premier. A dare notizia della decisione della commissione è stato, nei giorni scorsi, Stefano Deliperi, rappresentante dell’associazione “Amici della Terra-Gruppo d’intervento giuridico”. In una nota, Deliperi informa che la direzione generale mercato interno e servizi della Commissione europea ha «avviato la verifica della legittimità delle deroghe in materia di appalti e a quelle in tema in tema di ambiente dopo il ricorso della nostra associazione». «In precedenza - continua la nota - la Direzione generale Ambiente della Commissione europea aveva già comunicato di aver avviato la fase di verifica relativa al ricorso e di aver anche interessato la Direzione generale Mercato interno per la verifica della legittimità delle deroghe in materia di appalti». Per l’associazione ambientalistica, «vari sono i dubbi concernenti la legittimità dell’ordinanza in rapporto alla normativa comunitaria. In particolare, sono previste disposizioni per la segretazione degli interventi; sono previste ulteriori disposizioni in deroga alla disciplina dei termini e dei medesimi effetti della normativa sulla valutazione di impatto ambientale. La Commissione europea - conclude l’associazione - ha assicurato tempi quanto più possibile contenuti per il pronunciamento sulla vicenda, anche perché sono già stati autorizzate due serie di interventi in altrettante conferenze di servizi».
Chiavi di questa notizia: Maddalena