Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Bonanno pensa alle ricadute reali sulla popolazione.

16/06/2008

autore: LUCA ROJCH

 «Serve un programma preciso d’interventi»

Primo giorno da re del parco con un regalo tutto speciale. Giuseppe Bonanno fa quasi scivolare in secondo piano la sua nomina formale a presidente. Gli occhi sono ancora elettrizzati dalla notizia che ha scosso l’isola. La scelta della Maddalena come sede del G8 fa da calamita mediatica, ruba la scena all’investitura ufficiale. Con l’abilità di un manager dal pollice verde mostra di avere un progetto preciso per cavalcare l’evento planetario.
 Arrivato nell’isola come golden boy, sponsorizzato dal ministro Pecoraro Scanio, Bonanno lascia da parte la modestia e mette sul tavolo un programma per trasformare il parco da ente ectoplasmatico a miniera dell’oro verde. Accoglie con un sorriso la pioggia di euro che il G8 promette di rovesciare sull’isola.
 «La scelta della Maddalena come sede del summit dei potenti della terra apre nuove prospettive - spiega Bonanno -, ma dobbiamo governare l’evento. I finanziamenti che arriveranno dovranno essere incanalati per scelte precise. Faccio un esempio. Non abbiamo un palazzo per i congressi. Né possiamo pensare di appoggiarci alle strutture militari. Si rischierebbe di non dare ricadute reali per la popolazione. Il G8 è una grande vetrina per La Maddalena e per il parco, ma va saputa sfruttare. Il 2009 è molto vicino, i tempi sono compressi. Serve un programma preciso per la gestione degli investimenti. Non possiamo pensare di creare solo alberghi. Costruire un clone di Porto Cervo non serve a nulla. La nostra via deve essere differente. Non dobbiamo essere la fotocopia della Costa Smeralda. L’unicità deve diventare la nostra marcia in più. Siamo l’unico parco nazionale in cui i confini dell’ente coincidono con quelli di un Comune. Per questo ho da subito cercato un’intesa con il Comune, con la Marina militare, e con la Regione».
 Il vertice darà una visibilità mondiale all’isola e i possibili contestatori vengono messi in un angolo. «Sarà un evento che si svolgerà in pochi giorni - continua il presidente -. Ma le ricadute non solo come immagine resteranno nel tempo». Bonanno nell’incontro mette sul tavolo i progetti per il rilancio dell’ente. Una mole impressionante di proposte. Il presidente vuole rivoluzione il concetto di parco, per ora vissuto dai cittadini come un ente fantasma. «Un primo passo concreto sarà il congresso mondiale di settembre sulla biodiversità nelle piccole isole - spiega -. Penso anche alla creazione di un centro di ricerca che si occupi in modo stabile delle biodiversità, ma sarà solo uno dei laboratori che vogliamo istituire. Portiamo avanti anche un progetto con l’università di Sassari e l’Enea per costituire nell’isola un master o un corso di laurea in scienze del Mediterraneo». Bonanno lancia anche l’idea di creare un logo del parco che serva da bollino di qualità per prodotti tipici.
 «Dovranno arrivare da una filiera biologica super controllata - afferma -. Punto a formaggi e vini prodotti in Gallura, ma che rispettino norme di qualità». Il neo presidente del Parco non pensa solo al lancio di un vino del parco, ma anche alla creazione di un laboratorio per lo studio delle essenze tipiche da cui creare prodotti cosmetici. Una crema di bellezza che arriva dall’isola incantata. - La Nuova Sardegna

Chiavi di questa notizia: Maddalena