Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Discarica abusiva sotto la fabbrica
13/06/2008
Blitz dei carabinieri del Noe nell’azienda Stel a Predda Niedda: accertamenti sulla pericolosità
Scoperti residui della lavorazione del ferro interrati nel piazzale
SASSARI. I residui della lavorazione del ferro erano stati smaltiti... sottoterra. Una discarica abusiva realizzata all’interno dello stabilimento della Stel, nella zona industriale di Predda Niedda, strada 9 interno 6. A scoprirla sono stati i carabinieri del Noe, in seguito a una segnalazione anonima.
La fabbrica, oltre 4 mila metri quadri, che stava per riaprire i battenti dopo 6 anni, è stata messa sotto sequestro dalla procura della Repubblica.
Chissà se quell’area sarebbe mai stata bonificata o se quei residui ferrosi, sulla cui pericolosità stanno svolgendo accertamenti gli esperti dell’Arpas, sarebbero mai stati rimossi da quel fazzoletto di terra dove erano sepolti, nel piazzale dietro il capannone della Stel spa, un’industria del Gruppo Salis che produceva reti elettrosaldate per l’edilizia. L’azienda era chiusa dal 2002, perchè era rientrata nel fallimento del gruppo industriale sassarese, ma dopo varie vicissitudini giudiziarie la sua riapertura era ormai imminente, dopo il via libera dalle banche in seguito al perfezionamento del concordato preventivo.
Ma nei giorni scorsi, ai carabinieri del Noe (nucleo operativo ecologico) comandato dal capitano Umberto Rivetti, è arrivata una misteriosa segnalazione su una discarica sotto il piazzale della fabbrica. Lunedì, il blitz. Con l’ausilio di un escavatore, i militari hanno proceduto a una serie di controlli e così, dopo aver rimosso pochi metri di terra, hanno scoperto la discarica abusiva. In cui c’erano rifiuti speciali (residui ferrosi, polveri di caldaia, polveri di ferro, scarti elettrodi e polveri di saldatura) provenienti dall’attività produttiva dell’azienda. Ora sono in corso accertamenti sulla loro pericolosità da parte dei tecnici dell’Arpas, che hanno eseguito una serie di campionamenti.
Mentre i carabinieri del Noe stanno svolgendo indagini per accertare eventuali responsabilità dei titolari della Stel ipotizzando il reato di inquinamento ambientale, visto che, nei circa 4000 metri quadri all’interno dell’azienda, è stata realizzata una discarica di rifiuti abusiva «mediante il tombamento a mezzo di sotterramento». (plp)
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