Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Non bruceranno a Tossilo i rifiuti dell’Oristanese

12/06/2008

Il sito di Monte Muradu, dove si accumulano le ceneri, non può ricevere altro materiale
 
MACOMER. Nonostante l’emergenza creata dalla chiusura della discarica di Bau Craboni, l’impianto di smaltimento della Tossilo Spa, affermano i dirigenti della società, non tratterà i rifiuti dell’Oristanese perchè non è in grado di farlo. Lo impediscono le condizioni della discarica di Monte Muradu, ormai al limite della saturazione. Portare a Macomer i rifiuti che finivano a Bau Craboni significherebbe mandare in crisi il sistema ed esaurirla nel giro di pochi mesi. Allo stato delle cose non esiste un sito alternativo per la realizzazione di una nuova discarica. Tra sei mesi o poco più la situazione potrebbe diventare esplosiva. Nelle previsioni di attività del 2005 e del 2006, per la disacrica di Macomer era stata ipotizzata la chiusura già dalla fine dello scorso anno, ma un uso oculato della stessa, fatto limitando i conferimenti, e la raccolta differenziata che ha ridotto del 25 per cento la quantità dei rifiuti trattati dalla Tossilo Spa e di conseguenza quelli che finiscono in discarica, ne consentirà l’utilizzo fino al 31 dicembre del 2008 e forse anche per qualche mese in più. Negli ultimi tempi, spiegano ancora alla Tossilo spa, il sito di accumulo di Monte Muradu è stato utilizzato di più rispetto al periodo precedente a causa della fermata per manutenzioni delle linee di incenerimento. I due termovalorizzatori di Tossilo hanno funzionato alternativamente per cui una parte dei rifiuti è finita in discarica dopo una prima selezione in arrivo. Utilizzarla a ritmi più sostenuti significherebbe riempirla in breve tempo. Nel 2007 il termovalorizzatore di Macomer ha trattato 62 mila tonnellate di rifuti. La tendenza per il 2008 è in calo. Nel 2005 ne ha smaltito 85.500. Più di ventimila tonnellate in meno all’anno che, con la tariffa di 120 euro, per la Tossilo Spa significa minori introiti per oltre quattro milioni di euro in due anni. La riduzione dei conferimenti è legata alla raccolta differenziata che ha ridotto notevolmente la parte secca indifferenziata. Nel 2008 i conferimenti dovrebbero scendere sotto le 60mila tonnellate. L’estensione della raccolta differenziata a tutti i comuni che conferiscono a Tossilo dovrebbe produrre un’ulteriore calo nei mesi successivi. Questo non significa che sarà possibile allargare il bacino di raccolta. Alcuni comuni dell’Oristanese da tempo conferiscono i rifiuti alla Tossilo Spa, ma allo stato delle cose non è possibile accoglierne altri. Il problema della discarica rischia di far saltare gli equilibri sui quali si regge il sistema. A Monte Muradu finiscono le ceneri dell’impianto di Tossilo con tutto ciò che rimane dopo il processo di combustione. In Svizzera dalle ceneri riescono a recuperare ulteriori materiali. Quando l’impianto è fermo per avarie o manutenzioni, finiscono in discarica anche i rifiuti tal quali dopo una preselezione manuale. Quello della discarica è un problema sottovalutato. Finora non è stato trovato un sito alternativo a Monte Muradu. Macomer ha già dato e non consentirà ulteriori ampliamenti. Senza una discarica si fermerà il termovalorizzatore. I comuni del bacino che fa capo a Tossilo rischiano di ritrovarsi in una condizione simile a quella dei comuni del Napoletano. Anche per questo si evitano i conferimenti dell’Oristanese.

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