Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

La Regione apre la porta agli hotel della Colony

10/06/2008

PORTO CERVO. Per il sogno a cinque stelle di Tom Barrack la consacrazione arriva solo a metà. La Regione riconosce la bontà del progetto di restyling degli hotel super lusso targati Colony Capital, benedice anche gli aumenti di volumetrie del 25 per cento, ma pronuncia un sì condizionato durante la conferenza di servizi. Prima dell’ok definitivo bisognerà stipulare un accordo di programma.  La telenovela del mattone dorato si prepara all’ultima puntata. L’amministrazione che uscirà dalle urne il 16 giugno dovrà esaminare la bozza dell’accordo di programma. Il passo successivo sarà l’ok finale dagli uffici cagliaritani e il rilascio della concessione edilizia.  Nella conferenza di servizi il progetto milionario di Barrack che segue l’iter dell’intesa è stato promosso quasi a pieni voti. Le cure di bellezza per gli hotel della galassia Starwood sono state approvate. Anche la costruzione delle suite super lusso ha incontrato la benedizione cagliaritana. Erano state proprio le villette per nababbi a inceppare la procedura dell’intesa. Secondo la giunta guidata da Pasquale Ragnedda la disposizione dei regni del relax super accessoriati non rispettava le norme del piano paesaggistico. Il timore era stato confermato anche dagli uffici cagliaritani. Le suite fuori dal comparto in cui si trova l’hotel e staccate dal corpo centrale non sono previste dal severissimo ppr. A fine dicembre un documento di indirizzo bipartisan del consiglio comunale diceva sì all’ampliamento delle volumetrie alberghiere della Colony, ma non dava il placet alle suite. Nel mese di gennaio la Colony Capital, attraverso il presidente della Smeralda Holding, Franco Carraro, si era impegnato a rimodulare il progetto e ad addomesticare il rilancio degli hotel a cinque stelle al ppr. Nel mese di marzo i guri dell’ingegneria assoldati da Barrack ripresentano il sogno del magnate americano. Le suite con beauty farm, piscina e sale fitness vengono riportate all’interno del comparto e collegate all’albergo. La giunta Ragnedda esamina con attenzione l’istruttoria curata dall’ufficio tecnico, analizza le nuove cartografie, verifica il rispetto del ppr e riattiva la procedura di intesa.  Nei giorni scorsi il responso della Regione nel corso della conferenza di servizi. Un sì condizionato all’accordo di programma in cui dovranno essere fissate le varianti al piano di fabbricazione e al puc. L’obiettivo della Colony è riuscire a chiudere l’iter entro la fine della stagione degli ombrelloni e accendere la macchina del restyling subito dopo l’estate. In questo modo gli hotel potranno rifarsi il make up, cancellare dalle pareti le rughe di quarantenni e rinverdire il fascino che da anni incanta principi, star di Hollywood, vip. In questo modo il Cala di Volpe, il Romazzino, il Cervo e il Pitrizza potranno riaprire le loro stanze da favola per gli esigenti ospiti del G8.

Chiavi di questa notizia: Maddalena