Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
A Baradili (96 abitanti) il riscatto dei centri rurali
09/06/2008
Il piano Sardegna «Leader plus» interessa 200 Comuni, il ruolo della Regione
ORISTANO. “Sardegna Leader Plus a Baradili” festa grande doveva essere e festa grande è stata. Una festa dove a farla da padrone sono stati i colori, i sapori, i saperi e le tradizioni d’una terra antica che per due giorni si è ritrovata a celebrare la sua identità e la sua cultura. Con il paese più piccolo dell’isola, sorta di villaggio vacanza, che con i suoi appena 96 abitanti è di fatto diventato il luogo simbolo della ruralità isolana, uno dei luoghi del mito dove all’alba della civiltà le genti sarde si ritrovavano per rinsaldare i vincoli comunitari che le resero popolo tra i popoli. E Santa Mradagia (Santa Margherita), la Santa dell’acqua bevuta a “campanedda” che guarisce i difetti di pronuncia ridando la parola a chi non ce l’ha, ha fatto di nuovo il miracolo rendendo voce e visibilità ai tanti territori “marginali”, 200 i Comuni interessati inclusi negli otto Gal dove si è esplicato il programma di iniziativa comunitaria del leader Plus: Barbagia-Mandrolisai, Marmilla-Sarcidano-Arci-Grighine, Logudoro- Goceano, Mare-Monti, Monte Linas, Montiferru-Barigadu-Sinis, Ogliastra e Sulcis-Iglesiente, che nella grande kermesse di Baradili hanno messo in vetrina i loro tesori facendoli conoscere al grande pubblico che tra sabato e ieri ha invaso il paesetto mignon. Una kermesse per una nuova stagione di «sviluppo ordinato», come ha detto sabato il presidente Soru quando a conclusione della presentazione della pubblicazione “Leader Plus in Sardegna” ha indicato le strade da percorrere. «Dobbiamo crescere in maniera ordinata recuperando anche i segni del passato che nella filosofia di una programmazione ecocompatibile rappresentano un importante capitale. Perché se la Sardegna ha ancora bisogno delle industrie abbiamo bisogno anche delle “nuove fabbriche”, vale a dire di quelle potenzialità che sono presenti nei diversi territori dove insistono capitali umani e culturali. Uno sviluppo armonico che veda crescere insieme le zone costiere e l’interno», ha affermato il presidente. Occasioni di sviluppo analizzate sabato pomeriggio nel corso del convegno “Il Programma Leader tra vecchio e nuovo” con Francesco Ventroni, responsabile di Leader Plus, e Alfonso Orefice, direttore generale dell’assessorato all’Agricoltura, analisi e prospettive riprese poi nella tavola rotonda, presieduta dall’assessore alla Programmazione Eliseo Secci, alla quale hanno partecipato l’assessore all’Agricoltura Francesco Foddis, Daniela Planckensteiner della Commissione europea, Alessandra Pesce per la Rete di Sviluppo Rurale, Gianluca Cadeddu, gestione del programma Leader, Gian Mario Senes per i Gal e Ugo Abbagnano Trione per Cogea. Da segnalare infine gli eventi di spettacolo che tra sabato e ieri hanno visto sul palco i gruppi di Bono, Bultei, Ittiri, Lodè, Nule, Nuxis, Orgosolo, Osilo, Thiesi; i cori di Bonorva, di Florinas, di Silanus, Bonuighinu di Mara, De Iddanoa Monteleone, Boghes de Cheremule; i Tenores Sisine di Benetutti e di Bitti nonché Elena Ledda e, ieri, in chiusura della festa il Coro di Neoneli. Tigellio Sebis
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