Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Ottocento milioni, 15 per cento alle aziende sarde
01/06/2008
LA MADDALENA. Soru e Bertolaso entrano nei cantieri, i lavori sono già avviati, hanno il casco blu come quelli dell’Onu. Il G8 dovrà essere un evento di pace, servirà a rifare l’immagine dell’Italia davanti all’opinione pubblica mondiale dopo i fatti di Genova e «ce la faremo» dice Bertolaso. Di certo cambierà mezza Sardegna, perché il G8 cresce sempre di più, come opere da realizzare e come fondi da spendere. Della partita da ieri fanno parte 31 cantieri, 7 alla Maddalena, gli altri tra Olbia e Sassari. Il budget sale a 800 milioni di euro, gli appalti sono stati modificati per far posto alle imprese sarde. Soru e Bertolaso si incontrano alla Maddalena alle 15, vanno insieme dentro i due cantieri già aperti per il G8. In uno di questi lavora un’impresa sarda, Pellegrini costruzioni di Cagliari, ha dipendenti solo sardi, ha quasi finito l’intervento. Sono soddisfatti, il presidente della Regione e il commissario straordinario che stanno per affrontare la maratona di incontri con imprenditori e sindacalisti. «Tutto bene» dicono. Entrano in municipio, c’è il sindaco Angelo Comiti a salutarli, e i suoi assessori, quello provinciale Pierfranco Zanchetta, un discreto pubblico nella sala consiliare dove si discute di Garibaldi. Con Bertolaso, l’uomo delle emergenze, c’è tutta la struttura della protezione civile, in prima fila Angelo Balducci, il responsabile degli appalti. Il tema è questo, quanti lavori vanno fatti alla Maddalena per il G8, quanti sono quelli collaterali, chi li farà, quanti operai verranno assunti e come. Sono domande che pongono, in una sala riservata, blindata, i dirigenti dell’Api sarda, settore costruzioni, i rappresentanti provinciali e regionali di Cgil, Cisl, Uil, il presidente e il direttore di Confindustria nord Sardegna. Sono preoccupati di non essere esclusi dal grande evento, alla fine sono tutti contenti. «E’ andata bene, c’è spazio per le imprese sarde, Bertolaso e Soru sono stati chiarissimi. La prossima settimana avremo un incontro tecnico a Roma» dice Gianni Gavassino, dell’Api, l’associazione più polemica nelle scorse settimane. Nelle tre ore di vertice, Soru ha posto all’attenzione di Bertolaso alcune priorità e Bertolaso le ha fatte proprie, ora le metterà nero su bianco su un’ordinanza e via, il G8 partirà senza più intoppi. «I cinque cantieri alla Maddalena apriranno nei prossimi venti giorni» assicura il commissario straordinario. Sono quelli più importanti, serviranno a rifare l’arsenale e l’ospedale militare, la caserma Faravelli e l’officina Sauro, e la portualità in quell’area. Non ci sarà un general contractor, ecco la novità. Per ogni cantiere, un’azienda. Le opere più grosse, come la trasformazione dei beni ex militari in alberghi, saranno realizzate da grosse società, nessun nome al momento. L’assegnazione la decide Balducci, c’è il segreto di Stato. Ma Soru ha chiesto, e facilmente ottenuto per volontà di Bertolaso, che nei cinque cantieri ci sia una percentuale di imprese sarde. Il tetto minimo dovrebbe essere del 15 per cento. Questo vuol dire che la società che otterrà l’appalto, dovrà - a parità di condizioni - associarsi a un’impresa con sede legale in Sardegna. E’ una deroga ai contratti pubblici, è nei poteri di Bertolaso. Ma c’è di più. L’appalto potrebbe essere vinto da un’associazione di imprese sarde, la Confindustria del nord Sardegna è in pista con buone possibilità di successo. C’è poi l’opportunità dei subappalti, anche per i piccoli artigiani, per i servizi, la fornitura di materiali e servizi. Ora restano da trovare gli operai. La protezione civile ha contattato venti maddalenini disoccupati, solo 3 hanno accettato l’offerta di lavoro. Bertolaso c’è rimasto male, ma Soru è ottimista. «Ora spiegheremo come funzionano gli appalti, sono sicuro che i maddalenini, i galluresi, i sardi si faranno avanti». Partirà una campagna di informazione, e una di sicurezza. I sindacati hanno ottenuto ampie garanzie da Bertolaso, ogni mese ci sarà un controllo nei cinque cantieri, aperti 24 ore su 24 per un anno, tre turni da otto ore, 700 operai occupati. «Diventeremo un modello da esportare per la sicurezza» garantisce Soru. Infine, le altre 24 opere. E’ l’elenco che Soru ha consegnato a Bertolaso. Sono tutte finanziate, adesso con un decreto la loro realizzazione verrà accelerata, senza i lacci burocratici. C’è l’allungamento della pista dell’aeroporto di Olbia, c’è soprattutto la Olbia-Sassari-Alghero. Soru ha avuto un’idea, dividere la strada in dieci lotti. Dieci aziende che lavorano contemporaneamente sullo stesso tracciato per accorciare i tempi e la distanza tra i due capoluoghi (più il tratto di Alghero). L’obbiettivo è completarla in un anno, sarà un’impresa al limite, ma Bertolaso ha detto che si deve e si può provare.
Chiavi di questa notizia: Maddalena