Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

La Regione dice no alle petroliere

21/05/2008

autore: SAMUELE SCHIRRA

Porto Torres. Giorni fa l'Endesa aveva minacciato di chiudere mezza centrale

Pietra tombale sul progetto della multinazionale spagnola   Nessun affitto a imprese esterne: i serbatoi di Endesa dovranno essere usati solo nel processo produttivo della termocentrale.
La deroga per l'utilizzo del deposito costiero di Fiume Santo è pronta per essere sigillata con i bolli della Regione. Ma a una condizione: i serbatoi di Endesa dovranno essere usati solo nel processo produttivo della termocentrale.
Niente affitto a imprese esterne, quindi, e alla larga le petroliere della Vitol dal golfo dell'Asinara. Il vertice di ieri mattina tra il direttore generale della Regione, Fulvio Dettori, l'assessore agli Affari generali della Provincia, Pinuccio Vacca, i sindaci di Sassari e Porto Torres, Gianfranco Ganau e Luciano Mura, mette una pietra tombale sul progetto della multinazionale spagnola: i serbatoi devono essere utilizzati ma soltanto per stoccare il combustibile necessario ad alimentare i due gruppi all'interno della termocentrale. In caso contrario il documento che nei prossimi giorni sarà trasmesso negli uffici di Endesa diventerà carta straccia.  La scorsa settimana l'amministratore delegato della società, Joaquin Galindo, aveva minacciato di chiudere mezza centrale se non fosse arrivato al più presto il via libera da Regione o Provincia ai gruppi 1 e 2 che marciano a olio combustibile, obsoleti e in deroga da anni. E fortemente inquinanti, ma senza il raddoppio della centrale a carbone - progetto inserito nell'accordo del gennaio 2007 con la Regione per cui si attende ancora il nullaosta dal ministero dell'Ambiente - non ci sono alternative che consentano di mantenere intatto il livello di produzione di energia nel caso si spengano i vecchi camini sul Golfo dell'Asinara. Il rimpallo di responsabilità tra i due Enti aveva ingessato l'iter della procedura di autorizzazione. L'ultimatum di Endesa era stato letto da qualcuno come l'ennesimo tentativo di forzare le porte per riaprire l'affare milionario con la Vitol, censurato più volte dagli amministratori del territorio, preoccupati dal conseguente incremento del traffico di petroliere nel Golfo.
Galindo aveva rispedito le accuse al mittente, chiedendo che venisse solo chiarita la responsabilità del rilascio della deroga per i gruppi 1 e 2 di Fiume Santo (Regione o Provincia). Toccherà alla Regione firmare il documento, come precisa un comunicato diffuso ieri dagli enti locali: «Lo stoccaggio di olio combustibile a fini produttivi è di competenza della Regione. A sgombrare il campo da qualsiasi dubbio è la legge 239/94, detta legge Marzano. La Ras dichiara la responsabilità a rilasciare tale autorizzazione, ma solo a patto che il centro di stoccaggio venga utilizzato per l'autoproduzione, così come risulta formulato nella richiesta inviata da Endesa lo scorso 16 maggio».


 
 


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