Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

In arrivo altre navi cariche di rifiuti campani

21/05/2008

autore: Giampiero Cocco

De Gennaro contatta Soru, si parla di sei traghetti con destinazione Cagliari

TEMPIO. La telefonata di Gianni De Gennaro, commissario straordinario per l’emergenza rifiuti a Napoli, arriva a metà mattinata. «Non si preoccupi, signor prefetto, tutto a posto». Renato Soru segna un duplice gol: assicura al governo Berlusconi uno sbocco per il suo primo impegno istituzionale, garantendo lo smaltimento di sei navi di rifiuti campani nell’isola, e tappa la bocca ai forzisti sardi che l’avevano duramente attaccato per la sua apertura «ecologica» all’ex governo Prodi. «I rifiuti non sono né di destra né di sinistra - dice - ma solo un’emergenza nazionale». Il disgelo - favorito dal nuovo corso politico inaugurato da Walter Veltroni - tra il governatore regionale e il premier di Arcore (dopo i colpi di spadone tirati a casaccio nel corso della campagna elettorale) passa anche attraverso l’immondizia, quella che nelle prossime settimane sbarcherà al porto di Cagliari diretta al termovalorizzatore del Tecnocasic di Macchiareddu, per essere incenerita. Polvere di stelle napoletane che ricadrà (si spera) nell’isola quando Renato Soru presenterà il conto - in termini di riconoscenza - a Silvio Berlusconi: in ballo ci sono gli appalti (sardi) per il G8, la ricollocazione dei lavoratori dell’ex arsenale militare della Maddalena e quelli che lavoravano per gli Usa, la mai tramontata idea di richiedere al governo nazionale la restituzione di parte degli introiti fiscali incamerati dallo Stato e dei quali Renato Soru ha anche quantificato l’ammontare, per svariati miliardi di euro. Un gettito straordinario che andrebbe a incrementare le casse regionali, per portare avanti progetti a lungo respiro e che riguardano anche la salvaguardia dell’ambiente. Renato Soru, ieri a Tempio per un incontro con l’Unione dei Comuni, si è lamentato perché l’isola, nonostante un mare da urlo e spiagge incontaminate, abbia ricevuto appena due bandiere blu, che significano incremento turistico: «Soltanto perché non tutti i nostri comuni sono dotati di impianti di depurazione delle acque reflue», ha spiegato, adombrandosi. Poi la telefonata del prefetto De Gennaro, che ha fatto interrompere al governatore, per alcuni minuti, l’incontro con i sindaci. L’emergenza rifiuti della Campania - per la quale Silvio Berlusconi si è impegnato in campagna elettorale - chiede sacricifici all’isola, e Renato Soru si è detto disponibile ad accogliere le navi-cassonetto (le modalità saranno discusse dall’assessore all’Ambiente Cicito Murittu in un incontro con il commissario De Gennaro) a patto che queste vengano spalmate «in quattro-sei settimane» per dare tempo al termovalorizzatore di metabolizzare «’a munnezza» di Napoli e dintorni. «Il nostro è un gesto di solidarietà nazionale, abbiamo le strutture per riciclare e smaltire l’immmondizia - ha detto Renato Soru - E quindi non vedo quali siano le difficoltà che in tanti hanno manifestato, quando abbiamo dato il nostro consenso alle navi mandate dall’ex governo Prodi. L’emergenza rifiuti non ha colori politici, è un fatto nazionale, che deve coinvolgere tutte le regioni». Uno sgambetto fatto dentro la «casa» del principale detrattore, l’ex governatore Mauro Pili. Il quale lo accusò di essere un ecologista e ambiantalista di comodo quando fece arrivare nell’isola, nel gennaio scorso, le navi da Napoli. Le ordinanze di smaltimento (nelle quali saranno anche indicate le quantità di immondizia pretrattata che arriveranno a Cagliari) saranno discusse nelle prossime ore dall’assessorato regionale all’Ambiente con il commissario De Gennaro. Intanto Renato Soru, che oggi sarà alla Maddalena per parlare del G8, spera (e con lui Guido Bertolaso) che l’avvio dei lavori sia dato al più presto. Il tempo stringe, e se non si riuscisse a far spostare la data dell’incontro tra i Grandi, ne resta ben poco per realizzare le faraoniche opere in programma.


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