Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Il G8 mette le ali alla Olbia-Sassari-Alghero

15/05/2008

autore: Silvia Sanna

La sfida: cantieri chiusi entro il 2009 Rispolverato un vecchio progetto Anas

 ALGHERO. I grandi della terra mettono le ali al sogno della quattro corsie Sassari-Olbia. E fanno allungare la colata di asfalto sino ad Alghero. Parola di Soru. Ad Angelo Balducci, capo del Dipartimento dello sviluppo, numero 2 di Bertolaso e responsabile degli appalti di tutti i grandi eventi, il governatore chiederà che tra gli appalti per il G8 sia inserito il primo lotto della Alghero-Sassari e della tangenziale per Alghero. La sfida è chiudere il mega cantiere entro il luglio del 2009. Il presidente ha comunicato la novità al sindaco dimissionario di Alghero Marco Tedde. Ha detto che si tratta di una scelta doverosa, visto che la Riviera del Corallo ospiterà diversi eventi collaterali del G8, come il pre vertice e numerosi incontri tra i delegati dei paesi stranieri. Il governatore ha anche spiegato che l’ultima settimana di maggio sarà quella decisiva. È in programma una conferenza di servizi sul summit dalla quale è atteso il via libera per mandare in appalto la quattro corsie Sassari-Olbia. Nella stessa occasione, potrebbe arrivare la risposta alla richiesta di Soru. Balducci dirà infatti se è possibile inserire i quindici chilometri nuovi di zecca che completerebbero l’attuale tratto Sassari-Alghero: la nuova strada costeggerebbe l’aeroporto per poi lambire l’ingresso della città e ricollegarsi attraverso una tangenziale alla strada per il capoluogo. Il progetto da 73 milioni di euro c’è già, è vecchio di qualche anno. Sinora è rimasto parcheggiato in un cassetto perchè giudicato eccessivamente impattante. L’Anas l’ha rispolverato, gli ingegneri l’hanno ritoccato: ora sembra abbia tutte le carte in regola per superare l’esame. Se Balducci darà l’ok, l’appalto partirà immediatamente. La Regione vuole vincere la lotta contro il tempo e realizzare in un anno un’opera che, in condizioni normali, ne richiederebbe almeno tre. Nell’ultimo incontro a Sassari, l’assessore ai Lavori pubblici Carlo Mannoni, durante la presentazione del progetto della quattro corsie Sassari-Olbia, aveva garantito che il cantiere sarebbe partito entro l’anno e gli operai avrebbero levato le tende entro il 2013. Ora l’evento straordinario stravolge i piani, raddoppia il numero degli operai e le ore di lavoro giornaliere. Mannoni e Soru dicono che si può fare, a patto che l’appalto parta immediatamente. Se anche l’intervento non verrà completato in via definitiva, dalla Regione dicono che gli ospiti dell’appuntamento internazionale alla Maddalena troveranno una strada diversa rispetto a quella che conosciamo: stretta, insidiosa, zeppa di svincoli pericolosi. A compiere il miracolo sarà l’evento straordinario, capace di scavalcare la solita burocrazia, rendere superflui pareri e valutazioni di impatto ambientale e mettere il turbo al progetto. Che verrà realizzato attraverso il general contractor, come tutti gli appalti del G8: un unico contraente che attraverso i subappalti seguirà il cantiere dall’inizio alla fine. Una procedura che era già stata scelta dalla Regione per velocizzare i tempi della Sassari-Olbia. L’aveva annunciato a gennaio l’assessore Mannoni, stanco di tutta la serie di contenziosi che negli ultimi 3 anni hanno messo i freni all’opera attesissima. La nuova strada tra il Sassarese e la Gallura costerà 440 milioni di euro: i soldi sono già in cassa dal 2006, stanziati dal ministero delle Infrastrutture guidato da Di Pietro, che considerò l’opera una priorità. La quattro corsie, lunga 78 chilometri, dall’uscita di Sassari si innesterà sulla Statale 131, all’altezza del bivio per Florinas- Ploaghe. Da lì il tracciato seguirà un percorso differente: in alcuni tratti si sovrapporrà all’esistente, in altri viaggerà parallelo all’attuale 597 che diventerà strada complanare. Verrà allargato l’attuale scorrimento veloce Oschiri-Monti, i 26 chilometri considerati più pericolosi realizzati una ventina di anni fa. Nel terzo tratto, da Monti sino all’ingresso di Olbia (circonvallazione per l’aeroporto), la strada si allontanerà nuovamente dal vecchio tracciato. Sarà un’arteria di tipo B (quattro corsie a scorrimento extraurbano principale), nella quale troveranno posto 15 svincoli. Tra le due carreggiate ci sarà uno spartitraffico centrale, ai margini delle corsie (larghe 3,75 metri), troveranno posto banchine su entrambi i lati. Previsti alcuni viadotti, sottopassi e una manciata di rotatorie in corrispondenza degli svincoli principali. Sarà una strada sicura, nella quale si viaggerà tra i 70 e i 120 chilometri orari. Per andare da Olbia a Sassari si impiegheranno 50 minuti, mezzora quelli da aggiungere per arrivare ad Alghero. In attesa di conoscere il progetto definitivo, per ora si sa che i 15 chilometri che la Regione punta a completare entro il G8, avranno le stesse caratteristiche. I due aeroporti del Nord-Sardegna, che accoglieranno i grandi della terra, diventeranno molto più vicini.

Chiavi di questa notizia: Maddalena