Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Numero verde? Linea ingombra
25/04/2008
autore: VALERIA PINNA
Il telefono della Devizia è occupato oppure squilla a vuoto. Le proteste dei cittadini
Rifiuti ingombranti: 3 giorni di inutili tentativi per un ritiro
ORISTANO. L'azienda che si occupa di fissare gli appuntamenti per il ritiro ingombranti dice di avere una sola linea, perennemente intasata.
Altro che numero verde per il ritiro dei rifiuti ingombranti. Quella è una linea rossa: costantemente intasata. Provare per credere. Dopo quattro squilli, puntale la voce di una segreteria telefonica gentilmente informa che il numero è occupato. Ma quando si ha la fortuna di trovarlo libero il telefono continua a suonare a vuoto. Si riprova e il risultato è lo stesso per giorni e giorni. Tanto che fioccano le lamentele dei cittadini e non mancano quelli che spazientiti, all'ennesimo tentativo andato a vuoto, lasciano gli ingombranti accanto al cassonetto sotto casa, o in qualche discarica di campagna. Da qui (oltre che per una buona dose di inciviltà) le troppo discariche improvvisate che sbucano agli angoli delle strade. Il problema del numero verde (800066276) è noto anche alla Devizia, la ditta capofila che gestisce il servizio di nettezza urbana. «Noi rispondiamo sempre e passiamo regolarmente a ritirare i rifiuti quando la gente ci chiama - dicono, - purtroppo con una sola linea non siamo in grado di smaltire la mole di telefonate giornaliere». Tra lamentele, richieste di informazioni e di servizi è immaginabile che un'unica linea telefonica non possa essere sufficiente. «Arrivano a questo numero verde anche le chiamate per servizi che vengono gestiti dall'altra ditta, la Aspica - vanno avanti, - ovvio che non si riesce a gestire tutto il carico di telefonate». L'azienda finora non ha provveduto a potenziare la linea, eppure persino ai dipendenti è capitato di chiamare il numero verde e trovare sempre occupato. Anche l'assessore all'Ambiente Francesco Pinna ieri ha fatto un tentativo e si è imbattuto nella segreteria telefonica. «Non sapevo di questa situazione - ha osservato Pinna, - però provvederemo subito per chiedere di potenziare la linea. Con l'imminente avvio della raccolta differenziata non possiamo correre rischi». Tra qualche settimana, infatti, in città si inizierà con il nuovo sistema di raccolta e nei primi tempi saranno quasi fisiologiche le richieste di chiarimenti per il servizio e né l'amministrazione né le ditte possono permettersi di farsi cogliere impreparate. Nei mesi scorsi, ci si era appellati al buon senso e alla sensibilità degli oristanesi, sollecitando a non lasciare i vecchi elettrodomestici o i mobili per strada. Si era parlato anche di maleducazione, ma con un servizio di questo tipo è difficile non perdere la pazienza. Dopo una mattinata di tentativi andati a vuoto anche il cittadino più educato sceglie l'anarchia.
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