Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Le turbine in azione senza emissione di polveri
10/04/2008
autore: Erminio Ariu
Sarà l’Ue a verificare il rispetto di Kyoto sulle polveri dovute all’uso del carbone
PORTOVESME. Ha superato a pieni voti tutti i test proposti da un ente esterno il 2º Gruppo termoelettrico dell’Enel che è stato sottoposto, per alcuni giorni, a rigorosi esami sulle emissioni di CO2 in atmosfera. Come sempre accade in simili situazioni le turbine hanno marciato a pieno carico, garantendo per tutta la durata del test ben 345 megawatt di potenza. Gli esiti analitici sono risultati ottimali a conferma che la termocentrale pur bruciando carbone rilascia quantità minime del gas responsabile dell’effetto serra. Tutto si è svolto secondo le disposizioni del ministero dell’ambiente. Sarà quindi il ministero, al termine delle verifiche nelle centrali e negli impianti industriali del Paese, a inviare il resoconto all’Unione europea che ha l’obbligo di sommare i singoli rilevamenti con l’obiettivo di valutare l’impatto sinergico dell’utilizzo del carbone e dell’olio combustibile. Il direttore generale del ministero dell’Ambiente ha inviato a Portovesme un gruppo di esperti esterni per certificare le quote di anidride carbonica immesse in atmosfera a tutela della salute pubblica e del protocollo di Kyoto. Nessuna indiscrezione è arrivata dai dirigente della centrale e dagli ambienti sindacali che, nonostante la riservatezza, hanno mostrato piena soddisfazione per i risultati conseguiti. Si trattava infatti di “pesare” le quantità di anidride carbonica e degli altri inquinanti provenienti dalla combustione del carbone al massimo della capacità produttiva. Quasi un esperimento sotto sforzo per verificare eventuali disfunzioni negli apparati di controllo, nei filtri, nei desolforatori e nelle tante apparecchiature che devono impedire l’uscita di polveri ed inquinanti dagli impianti. Nei frantoi è stato immesso, a discrezione dei tecnici rilevatori, sia carbone Sulcis e sia combustibile di importazione e i risultati conseguenti non hanno prodotto discordanze capaci di consentire differenza sostanziali tra i due combustibili fossili. Tutte le schede tecniche sono state sistemate in capienti bustoni, sigillati con la ceralacca e inviati al ministero dell’ambiente. Il 2º gruppo di rpoduzione energetica ha indubbiamente superato a pieni voti gli esami a cui è stato sottoposto a conferma quindi che la tecnologia utilizzata dall’azienda elettrica nel Sulcis per produrre energia elettrica con il carbone dispone di alti rendimenti ma sopratutto di tutte quelle garanzie richieste dalle disposizioni di legge a tutela della salute degli addetti ai lavori e degli abitanti dei centri adiacenti al polo industriale di Portovesme. Un risulatto che potrà essere di beneficio sul fronte del produzione di base e dell’utilizzo del carbone estratto dalle gallerie di Nuraxi Figus. La capacità di cotnrollo delle emissioni dovrebbe infatti assicurare l’utilizzo senza rischi ambientali del combustibile locale che continuerà a essere fornito all’Enel fino alla conclusione del periodo contrattuale di fornitura dei tre anni.
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