Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Lungomare, ecco l’isola pedonale

31/03/2008

autore: Michele Ruffi

Mercoledì entrerà in vigore il divieto di transito e sosta

Qualche perplessità da parte dei residenti. I chioschetti invece approvano: «Subito mostre all’aperto e appuntamenti culturali». Un Poetto così - cioè quello che nascerà mercoledì, con l’isola pedonale da Marina piccola al Lido - non si era mai visto. Senza auto, con una passeggiata a bordo spiaggia lunga ottocento metri e larga sei. Sarà la realizzazione, almeno allo stato embrionale, di uno dei grandi sogni dell’amministrazione Floris: fare del Lungomare un grande boulevard dove si può passeggiare, andare in bicicletta e fare footing. Come si fa in tutte le città di mare del mondo, da Sidney a Barcellona. Per ora si parte con la pedonalizzazione, in futuro arriverà anche un fondo stradale diverso dal banalissimo asfalto - una parte sarà in legno, un’altra in marmo di Orosei -, ma prima il progetto elaborato dal Comune dovrà ricevere l’ok definitivo dal comitato tecnico regionale. VIA LE AUTO. Nel frattempo, ci si accontenterà di una soluzione intermedia, non a caso definita da Maurizio Onorato, vice sindaco e assessore alla viabilità, «di prova». Una Ztl che riguarderà per il momento solo viale Poetto e che sostanzialmente si tradurrà in un divieto di transito e sosta 24 ore su 24. Potranno accedere solo le auto dei residenti nella strada (circa una trentina) e i proprietari dei chioschetti per le operazioni di carico e scarico. Non si potrà più arrivare in macchina fino alla spiaggia e appagare quel desiderio tipicamente cagliaritano di parcheggiare l’auto di fronte ai chioschetti. I cambiamenti, almeno all’inizio, non riguarderanno le traverse di collegamento tra Lungomare e Lungosaline. Sarà comunque una piccola rivoluzione: ecco perché si partirà per tempo, per abituare gli automobilisti prima dell’arrivo dell’estate. «Vogliamo ridurre al minimo l’impatto dell’isola pedonale», spiega Onorato, «sperimentando il progetto in anticipo, per evitare che il traffico estivo complichi le cose. Così avremo anche il tempo per studiare e valutare eventuali modifiche ».
LE PERPLESSITÀ. Anche perché i dubbi sugli effetti dell’isola pedonale non mancano: a guardare con perplessità il provvedimento sono soprattutto i residenti. Che saranno autorizzati a transitare nel viale, ma a condizione di parcheggiare l’auto dentro i propri cortili. Paolo Truzzu, presidente della quinta Circoscrizione, spiega: «Non tutte le villette hanno il parcheggio interno e molte famiglie hanno più di una macchina. Secondo noi i residenti devono poter parcheggiare di fronte a casa, è un loro diritto. E poi il problema riguarda solo una trentina di auto, una quantità tollerabile ».
IL SÌ DEI CHIOSCHI. Sul fronte dei chioschetti invece l’umore è buono e si guarda alla pedonalizzazione come una possibile svolta: «L’importante è che la strada sia riempita con dei contenuti interessanti. Altrimenti l’isola pedonale non ha senso. Bisogna organizzare mostre all’aria aperta e appuntamenti culturali», commenta Sergio Mascia, presidente del consorzio Poetto service. La settimana scorsa, durante una riunione con l’assessore alla viabilità, i titolari dei baretti hanno chiesto la previsione di un orario di carico e scarico. «Le nostre strutture non ci consentono di stoccare grandi quantità di scorte, è necessario poter transitare sia la mattina che il pomeriggio». E ancora: «Sarebbe utile riservare le traverse del Lungomare alla sosta di cicli e motocicli». Perché l’isola pedonale piace, ma tutti vogliono un parcheggio in prima fila.

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