Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Cabras. Il presidente Soru illustra il progetto per la gestione della laguna: creiamo una nuova società

14/01/2007

autore: Gianfranco Atzori

I pescatori rischiano le licenze
«Stagno alla Regione se non si rispettano i patti»

CABRAS
.L'ipotesi avanzata dal presidente della Regione ha fatto gelare il sangue ai pescatori di Cabras. «A leggere bene le concessioni di pesca, queste non sono state rispettate. E per questo motivo la Regione potrebbe anche revocarle». Il passaggio sulle concessioni, che scadranno naturalmente nel 2008, è stato uno dei tanti del discorso di Renato Soru che ha manifestato il progetto della Giunta regionale sulla gestione del compendio ittico di Cabras e forse non solo di questo. Il progetto«Una società a capitale pubblico-privato per gestire il compendio ittico nella quale però la Regione avrà un peso decisivo». È questa la proposta sulla quale sta lavorando la Giunta Soru e per la quale nei prossimi giorni ci saranno una serie di incontri con tutte le parti in causa. Dopo avere ricordato il protocollo di intesa recentemente firmato da Regione e Comune di Cabras, Soru è entrato nel tema della giornata del convegno organizzato ieri mattina da Legambiente. «La competenza della pesca passerà dall'assessorato all'Ambiente a quello all'Agricoltura», ha detto Soru. D'ora in poi spetterà quindi all'assessore Franco Foddis il compito di rilanciare il settore. Ma non solo. Gli scenari«Per recuperare la produttività degli stagni - ha detto Renato Soru - penso a una società a capitale pubblico-privato che verrà adeguatamente capitalizzata». E qui il presidente ha prospettato diversi scenari: «Tra i privati ci potrebbe essere anche il Consorzio Pontis, meglio ancora un'unica cooperativa». E qui è stato palese quanto deciso il richiamo a tutti i pescatori cabraresi, che oggi fanno capo a ben tredici coop e che raramente si sono trovate d'accordo sul modo di gestire lo stagno. «Ma il socio privato potrebbe essere magari una grossa società del Nord Italia che ha delle competenze specifiche del settore. In ogni caso - ha ribadito il presidente della Regione - questa nuova società non avrà consiglieri di amministrazione e organi societari pagati, ma avrà un direttore generale che sarà scelto, in Sardegna o fuori dall'Isola, perché ha una grande competenza». E a questo punto Renato Soru ha fatto l'esempio di un ragazzo sardo, conosciuto qualche tempo fa, che è un esperto del settore ma che è stato costretto ad andare nel Sud America per poter lavorare. Il progetto della Regione che verrà quindi esposto a tutte le organizzazioni che gravitano nel mondo della pesca, sarà inserito nella Legge Finanziaria che prevederà alcuni milioni di euro proprio per consentire l'avvio della nuova gestione. «Non solo - ha annunciato Soru - Nella Finanziaria saranno previsti anche alcuni contributi per il risanamento dello stagno e per ridurre o eliminare i fenomeni di inquinamento» Il caso Cabras«Questo - ha detto Soru - è un territorio emblematico, concentrato di storia, archeologia, ambiente (con chilometri di spiagge incontaminate), agricoltura e lo stagno con la sua cultura e la tradizione. Mi chiedo come sia possibile in questo contesto che ci sia gente senza lavoro». «Cabras - ha spiegato il presidente Renato Soru - è un "caso" perché è lo specchio della incapacità di utilizzare le risorse che si hanno a disposizione e non si capisce come ci possa essere un solo disoccupato nel paese. Le potenzialità di questo territorio sono tali per cui tutti potrebbero avere una busta paga». E ora spetta ai pescatori, alle cooperative e alle associazioni di categoria sedersi attorno ad un tavolo coordinato dalla Regione e rendere concreto il nuovo modello gestionale dello stagno di Cabras.

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