Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Il caso Quirra tiene banco: «Il territorio deve rinascere»
19/06/2011
autore: G. C. Bu.
Questo pomeriggio sit-in in piazza Marconi
VILLAPUTZU. «Chi pecora si fa, il lupo se lo mangia»: è il titolo dell’assemblea pubblica organizzata da un gruppo di cittadini che si terrà questo pomeriggio a partire dalle 19 in piazza Marconi. All’iniziativa hanno aderito diversi movimenti e associazioni del territorio che si battono in difesa della salute e dell’ambiente.
Gli organizzatori sostengono che la situazione è gravissima, a distanza di più di un mese dall’ordinanza di sequestro preventivo dell’area terrestre del Poligono sperimentale del Salto di Quirra, e che pertanto è necessaria una mobilitazione popolare che, nel rivendicare la tutela della salute e dell’ambiente e la salvaguardia delle attività agropastorali, pretenda l’immediata cessazione delle attività del poligono e la bonifica dell’area.
«Il 20 luglio scade - sottolinea uno degli organizzatori - il periodo concesso dalla Procura di Lanusei agli allevatori per abbandonare le loro aziende e spostare novemila capi di bestiame. È venuto il momento di dire se si debba decretare che l’area diventi “zona di sacrificio nazionale”, destinata alla devastazione militare e industriale, dalla quale allontanare gradualmente tutte le attività civili, oppure se si vuol far rifiorire il territorio».
Ancora: «Chi pensa che l’attuale situazione sia reversibile solo mettendo a tacere magistratura e giornalisti non ha compreso la gravità del problema».
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