Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
Veronesi a Cagliari: l’uranio impoverito non è pericoloso
18/06/2011
autore: Alessandra Sallemi
IL CASO QUIRRA
CAGLIARI. Uranio impoverito e nucleare: Umberto Veronesi arriva a Cagliari, interviene secco con le sue opinioni e provoca subito mille polemiche. «L’uranio impoverito - dice Veronesi - non fa niente. Sono radiazioni alfa, con un range di un decimo di millimetro: uno se lo può anche mettere in tasca. Non è pericoloso».
L’oncologo, in visita all’ospedale Businco di Cagliari, partendo dalle paure di chi vive nell’area del poligono di Quirra e dalle indagini della Procura di Lanusei, afferma: «Il nome uranio fa paura, ma è nell’acqua e nel mare. Abbiamo uranio dentro di noi. È debolmente radioattivo in condizioni naturali. Sono pacifista e antimilitarista - conclude - non esistono bombe buone o cattive: uccidono esseri umani viventi. Bisogna opporsi a tutte le guerre e a tutte le installazioni militari».
Veronesi non si pronuncia sui rischi collegati alle nanoparticelle sollevate dell’esplosione di proiettili di uranio impoverito, ma incalza lanciando un’altra provocazione, sull’energia nucleare: «Mi inchino alla volontà popolare, sono un democratico, però sono convinto che in futuro non sfruttare l’energia sprigionata dall’atomo sarebbe un regresso. La scienza va verso il futuro. Il sole stesso - spiega - è una grande centrale nucleare, non è che ci buttino il carbone. E noi dobbiamo riprendere, microscopicamente, questo principio. L’universo è nucleare».
Immediata la replica di Ugo Cappellacci: «L’isola ha espresso la propria contrarietà alle centrali per ben due volte in un mese: con il referendum consultivo regionale e con quello abrogativo nazionale. In quest’ultimo caso, con il 98% dei Sì, i sardi si sono pronunciati perfino in maniera più netta e determinata rispetto a quelli delle altre regioni. Il vero regresso - conclude il governatore - sarebbe adottare un modello di sviluppo non rispettoso del nostro sistema di valori, al primo posto del quale c’è la persona con la sue tradizioni, la sua cultura e l’ambiente in cui vive».
Decisa anche la risposta del coordinatore regionale dell’Idv Federico Palomba: «Sarà la Procura di Lanusei a stabilire se l’uranio impoverito esploso a Quirra non è pericoloso e se i problemi alla salute pubblica riscontrati nell’area del poligono di Perdasdefogu sono dovuti alle attività militari. Quanto al nucleare, lo scienziato ha pieno diritto di avere la sua opinione, ma deve tener conto della scelta democratica del popolo italiano e in particolare di quello sardo».
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