Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Sequestrati pure i radar

17/06/2011

autore: Paolo Carta

Un tecnico della Vitrociset avrebbe depotenziato un apparecchio durante i controlli voluti dal magistrato: da qui il provvedimento

Sotto sequestro tutti i radar del poligono di Quirra e Perdasdefogu. Dodici apparecchi fissi più uno mobile, utilizzati praticamente da quando il poligono esiste, dagli anni Sessanta, per seguire le traiettorie dei missili da esercitazione o sperimentali. Il sospetto è che la potenza dei radar abbia emesso onde elettromagnetiche in grado di provocare tumori nella popolazione a contatto con il poligono. Cioè pastori, dipendenti civili della Vitrociset e militari.
SEI MESI Sequestro probatorio, per sei mesi, firmato dal Procuratore Domenico Fiordalisi, il magistrato che sta indagando per disastro ambientale e omicidio volontario con dolo eventuale. Perché le attività del poligono, test bellici, sperimentazioni di nuove armi, brillamenti di munizioni obsolete e quant'altro, potrebbero avere determinato la morte di diversi abitanti di Quirra.
I CONTROLLI Le denunce anche stavolta sono arrivate dalle famiglie della zona di Quirra. «Mio padre è morto di leucemia, non so se sia colpa delle polveri di guerra, dell'uranio impoverito o di chissà cosa. Di sicuro sopra la nostra casa c'è un radar», hanno dichiarato diversi testi. Da qui la decisione del Procuratore di misurare le emissioni che secondo la scienza possono causare queste malattie. Ma quando il professor Mauro Cristaldi, ordinario di Anatomia comparata dell'Università La Sapienza di Roma, consulente della Procura, si è presentato con la sua equipe di esperti e ricercatori nella zona di Quirra e si è accinto a controllare il comportamento degli animali (nella fattispecie le api) con i radar accesi, personale del poligono, pare un civile della Vitrociset, ha diminuito la potenza dei radar.
LA SEGNALAZIONE In malafede, per alterare il risultato dei test di Cristaldi? Oppure solo in via precauzionale, per evitare eventuali danni alla salute degli studiosi? In Procura non esistono certezze. Ma il fatto ha ispirato il sequestro probatorio comunicato ieri nella base militare dagli uomini della Squadra mobile di Nuoro e della Forestale di Lanusei. Il Procuratore ha poi affidato al professor Fiorenzo Marinelli, ricercatore del Cnr, l'incarico di valutare la nocività delle onde emesse dai radar di Perdasdefogu e Quirra, compreso quello di Capo Bellavista, esterno all'area militare. Apparecchi che - occorre precisarlo - resteranno in funzione per le attività militari e di sicurezza nazionale, ma che dovranno essere utilizzati per sei mesi in base alle indicazione degli inquirenti.
L'ESPERTO Le emissioni radar erano state controllate di recente dalla Nato. La ditta incaricata aveva evidenziato, attraverso una simulazione al computer, «potenziali criticità» in caso di accensione contemporanea o di particolare intensità in 4-5 zone del poligono. Fernando Codonesu, uno degli esperti incaricati dai Comuni della zona di verificare la correttezza dei controlli, spiega: «Qualsiasi indagine sui radar non può dirci niente sul suo utilizzo nel passato. E mette a rischio la salute anche l'esposizione prolungata a campi che risultassero sotto la soglia prevista da una norma tecnica, non da una legge. E sicuramente le strumentazioni di Quirra sono potenzialmente molto nocive per la salute».

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