Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Il caro-rifiuti in trasferta

16/06/2011

autore: Andrea Scano

Sulcis Iglesiente. Parte dell'immondezza andrà a Macchiareddu o Villacidro
Dal primo luglio chiude la discarica di Carbonia

Fra due settimane la discarica di Carbonia chiuderà i battenti, ma per le tasche dei contribuenti non si intravede nulla di buono. Una recente nota della Regione, infatti, obbliga i 23 Comuni del territorio a conferire dal primo luglio i rifiuti (la frazione secca non differenziata) nella discarica di Candiazzus, alla periferia di Iglesias, terminata dopo dieci anni di lavori. Tuttavia l'impianto non è ancora entrato in funzione e potrebbe non esserlo neppure per il primo luglio. A questo punto si apre un groso interrogativo: dove andranno i rifiuti?
DISCARICA STOP Una parte di quelli non differenziati dovrebbe essere lavorato nell'impianto di pretrattamento di Carbonia. La Regione aveva deciso che circa diecimila tonnellate andassero al termovalorizzatore di Macchiareddu. Ma l'impianto verrà fermato per una revisione (il “revamping”) e potrebbe non essere pronto per il primo di luglio. Allora che fare delle trentamila tonnellate di rifiuti prodotti nel Sulcis Iglesiente? Di fronte a questo scenario, si prospetta una terza soluzione: la discarica di Villacidro. Ma c'è un effetto collaterale non gradito. «Una prospettiva del genere comporterebbe un sicuro aggravio del costo economico », come fa rilevare l'assessore all'Ambiente del Comune di Carbonia Franco Manca. L'aggravio dei costi per i Comuni verrebbe trasferito sulle bollette dalla Tarsu.
L'ORDINANZA La situazione potrebbe sbloccarsi entro una decina di giorni (con l'apertura di Iglesias), ma nel frattempo l'ordinanza della Regione resta in vigore con la prospettiva dei rifiuti in trasferta con destinazione Macchiareddu o Villacidro. Unaa opzione che, in ogni caso, scatterà quando verrà riaperto il termovalorizzatore.
Occorre trovare un'altra strada. Franco Manca offre alcune soluzioni: «La Regione dovrebbe intervenire per consentirci di ridurre i costi finanziando l'adeguamento degli impianti di trattamento dei rifiuti per realizzare un compost di elevata qualità». Diminuirebbe così il volume di rifiuti da inviare in discarica che potrebbe essere ancora ridotto, come suggerisce Manca «migliorando la raccolta differenziata».
L'INCONTRO La settimana prossima sarà decisiva: il Comune di Carbonia, ente capofila della discarica consortile di via Nazionale, ha infatti chiesto un incontro urgente con la Regione per concordare una soluzione e, soprattutto, prospettare l'esigenza di finanziamenti. Per ora, però, se il termovalorizzatore di Macchiareddu non fosse disponibile, i rifiuti del Sulcis finirebbero tutti a Iglesias (a patto che la nuova discarica apra) o in trasferta a Villacidro. Con buona pace per i bilanci familiari.

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