Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Celentano: emergenza acqua serve l’aiuto della Regione

16/06/2011

autore: Salvatore Martini

Occorrono 300mila euro per «collegarsi» al Montalbo

SINISCOLA. Comprare l’acqua nei negozi o spostarsi verso le sorgenti per rimpinguare le scorte domestiche, necessarie per bere, cucinare e talvolta persino per lavarsi, è un nervo scoperto per migliaia di siniscolesi. La risorsa di rubinetto, infatti, da anni è di qualità scadente in gran parte del territorio comunale. L’ordinanza di non potabilità è in vigore da mesi. Facile intuire che quando arrivano le bollette, i destinatari le rispedirebbero volentieri indietro. L’amministrazione comunale cerca di risolvere le cose. Ci prova bussando alla Regione.
 Il sindaco Rocco Celentano ha chiesto un finanziamento di 300mila euro per avviare la prima parte del piano di lavoro indispensabile per servire le case del territorio con l’acqua pura di Fruncu’e oche. Nel cuore del Montalbo, infatti,”dorme” una quantità di risorsa idrica stimata in 15 milioni di metri cubi. Ciò significa una fonte di approvvigionamento praticamente illimitata. Avere l’acquedotto collegato con le sorgenti del monte è considerata una priorità. Sono i cittadini a volerlo. I disagi idrici, infatti, non si contano più, nonostante le bollette siano salate, con costi decisamente superiori rispetto al servizio erogato e una serie di contenziosi legali che attendono una sentenza. Con i 300mila chiesti all’assessorato regionale all’Ambiente, Siniscola intende sviluppare il patrimonio idropotabile del Montalbo. Sostanzialmente, il Comune vuole elaborare uno studio di fattibilità per realizzare un impianto-pilota di captazione idrica nella valle di Sa conca’e Locòli, finalizzato proprio alla valutazione dei prelievi idrici sostenibili nel bacino acquifero carsico del Montalbo. L’impianto ha quindi lo scopo di verificare eventuali interazioni negative tra i prelievi d’acqua e l’ambiente, per quantificare quanta risorsa blu si possa dirottare dalla montagna per servire le case del Siniscolese senza danneggiare l’ecosistema carsico. Se lo studio venisse finanziato, si tratterebbe di un passo importante verso l’allacciamento delle condotte idriche dell’intero territorio alla sorgente di Fruncu’e oche. Un obiettivo, questo, che è stato la punta di diamante della campagna elettorale di tutti i partiti politici, e che il sindaco intende attuare nel minor tempo possibile. Avere una miniera d’acqua pura a portata di mano ma essere serviti da quella che arriva da altre parti, e per di più di qualità inferiore, è uno dei paradossi più eclatanti del territorio.

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