Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Puc, ridotte le colate di cemento

16/06/2011

autore: LUIGI SORIGA

IL NUOVO PIANO Dopo le correzioni imposte dalla Regione riparte l'iter di approvazione: oggi passaggio in commissione
Meno volumetria anche nei lotti di via Verona e in via Washington

SASSARI. Mancano solo piccole rifiniture, ma la nuova cartografia del Puc è pronta. I rilievi mossi dalla Regione al precedente Piano erano sostanziali, partivano dall’agro urbanizzato (C2), per arrivare alla perequazione compensativa e al Piano di assetto idrogeologico. Dunque anche le correzioni apportate alle mappe sono molteplici. La conseguenza è che le novità sono importanti: l’assessore Gavino Zirattu le ha già illustrate a maggioranza e opposizione e questa mattina le presenterà in commissione Urbanistica. Il percorso di approvazione del Piano riparte da qui.
 Via Verona. La concentrazione volumetrica nell’area dell’ex Fiat verrà notevolmente ridotta. Una parte dei 140 mila metri cubi di palazzi, verde, parcheggi e servizi racchiusi nel progetto del costruttore Giovanni Antonio Sanna, più la cubatura ulteriore che gli riconosceva il vecchio Prg, potrà finire in un’altra zona di espansione. Questa possibilità di spostare virtualmente la cubatura ereditata dal Piano regolatore è una novità che potrà essere applicata anche per gli altri “vuoti urbani”, destinati a essere riempiti con eccessive colate di cemento. La lottizzazione di via Verona, giudicata da diversi cittadini un cono d’ombra per il vicino parco di via Venezia, aveva suscitato non poche perplessità: 12 edifici da sette piani, distanti 22 metri uno dall’altro, un centro commerciale, una piazza da un ettaro, 6500 metri quadrati di parcheggi di superficie, 5000 metri quadrati di verde e un asilo. Troppi mattoni che rischiavano di diventare impattanti. Così lo staff del Puc guidato dall’architetto Enrico Corti (ha sostituito Gabrielli), ha pensato di introdurre una premialità per convincere l’impresario a trasferire altrove una parte della volumetria.
 La premialità. Si fa leva sull’indice di edificabilità. Per le zone C il decreto Floris stabiliva il limite massimo dell’1,5, mentre il Puc ha abbassato la soglia allo 0,70. Però, nel caso il costruttore accetti di spostare una parte della propria volumetria, l’indice massimo viene portato a 1. Funziona così: lo 0,30 in più (0,30+0,70=1), che in pratica equivale a un bonus edificatorio del 30 per cento (che incide però solo sulla volumetria trasferita) verrà spartito per un 15% tra l’impresario che sposta la cubatura, e per un 15% per il proprietario che mette a disposizione l’area. Naturalmente se costruttore e titolare del terreno coincidono, lo stesso soggetto potrà usufruire per intero del 30% di premialità.
 Via Washington. Anche questa scheda norma potrebbe subire modifiche. La volumetria (2200 mq dei quali 2085 da cedere al Comune, 295 mq di parcheggi di superficie e 300 mq sotterranei, una palazzina di 1214 mq e 327 mq adibiti ad attività commerciali, più giardino con prato all’inglese e vialetto alberato) potrebbe trasferirsi altrove. Al Fosso della Noce, invece, ci pensa il piano di assetto idrogeologico a porre argini al cemento: abolite le ulteriori volumetrie, così come nella contestata lottizzazione che insiste negli Orti di lu Paradisu, sull’asse del parco lineare urbano che si allunga verso Li Punti. La zona C3 individuata in quell’area di pregio nelle vecchie carte, viene cancellata dalla riedizione del Puc.
 C3 a spaglio. Spariscono le zone di espansione a macchia di leopardo. Sono le C3 più contestate, perché non avendo un’omogeneità urbanistica con le altre aree edificabili contigue, non era facile individuare la logica che aveva mosso la mano del pianificatore. L’opposizione aveva contestato fortemente alcune scelte, parlando di interessi privati. L’assessore Dolores Lai, per evitare ogni critica, aveva chiesto subito il ripristino della destinazione d’uso (agro) nel terreno della sua famiglia a San Francesco trasformato dal Puc in area a vocazione ricettiva, e ora il Puc la toglie dall’imbarazzo: via gli alberghi dalle mappe. Come non ci sono più i così detti baffi (lotti dalla forma allungata) a Baddimanna verso Sassari 2, e viene eliminato anche una sospetta macchiolina arancione (C3) adiacente alla 131. Le zone di espansione, rimpicciolite dal nuovo Piano, si concentreranno prevalentemente lungo l’asse della ferrovia e a Sant’Orsola, più qualche lotto nelle borgate. Ma sono delineate in maniera omogenea con la cornice urbana circostante.
 L’agro. La Regione, nei suoi rilievi, è stata categorica: nelle campagne non si deve costruire, lo stabilisce il Ppr. E il Comune si è adeguato. Così le C2 (l’agro urbanizzato) e il sistema di premialità (bonus di volumetria) per i proprietari che realizzano fogne, strade e sottoservizi, vengono cancellate. Ma il milione e mezzo di metri cubi previsto intorno alla per il momento non viene spalmato altrove, ma viene congelato in vista dei piani di risanamento ambientale. Questi strumenti consentiranno al Comune di intervenire in futuro sullo scempio paesaggistico fatto nell’agro, senza confliggere col Ppr. La volumetria in freezer servirà dunque come incentivo per i prorietari.
 Sanità e sport. Il Puc ritaglia anche la cittadella sanitaria (ipotizzata dalla Regione) nella zona di Baldinca. C’è un’area della Provincia che potrebbe ospitarla, è collegata dalla 131 ed è servita dal terzo lotto della metropolitana di superficie. Lungo il parco lineare urbano, dopo la bretella per il Latte Dolce, troverà spazio una zona servizi (G) che potrebbe configurarsi come una cittadella sportiva, con impianti di vario tipo.
 Perequazione. Il sistema dei crediti virtuali di volumetria da trasferire da una zona all’altra, viene ridimensionato e corretto. Le aree dove si può fare lo scambio vengono circoscritte ulteriormente (così come imposto dalla Regione) e dalle maglie degli “ambiti” si passa ai “comparti”. Inoltre la perequazione verrà utilizzata solo per le zone B2, ovvero per le schede norma nei vuoti urbani.

Chiavi di questa notizia: Urbanistica