Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Carbosulcis, al sindacato non piace il continuo silenzio di governo e Regione

16/06/2011

autore: ERMINIO ARIU

Oggi Cgil, Cisl e Uil illustreranno le iniziative di mobilitazione a difesa della miniera

NURAXI FIGUS. La Rappresentanza Sindacale Unitaria (Rsu) della Carbosulcis ha proclamato lo stato d’agitazione per la mancanza di certezze sul futuro della miniera.
 I delegati sindacali contestano apertamente il metodo della Regione, azionista unico, sulla gestione della miniera e soprattutto il progetto integrato miniera-centrale che nessuno ha ancora preso visione.
 L’elaborato tecnico, in primo luogo, dovrà essere esaminato dal ministero dello sviluppo economico e successivamente inviato a Bruxelles per il parere della comunità europea.
 I rappresentanti dei lavoratori, anche in occasione della visita in miniera della segretaria nazionale della Cgil, Susanna Camusso, hanno invitato la Regione a procedere a nuove assunzioni per far riprendere la produzione del combustibile fossile.
 I problemi riguardanti la miniera sono abbastanza numerosi e saranno illustrati questa mattina dai delegati della Rsu.
 I minatori sarebbero pronti ad avviare una campagna di manifestazioni di protesta qualora l’azionista unico dovesse mantenere l’attuale atteggiamento di disinteresse sulla valorizzazione del giacimento carbonifero del Sulcis.
 In pochi giorni sono emersi i problemi riguardanti l’ampliamento della discarica dei gessi e delle ceneri provenienti dalla centrale Enel di Portovesme. Per il momento il blocco del trasporto dei gessi è stato scongiurato dalla provincia che ha rilasciato, in deroga, un’autorizzazione per allocare nella discarica provvisoria 25 mila tonnellate di scarti della combustione del carbone.
 Poi c’è la vicenda riguardante 70 minatori che, dopo essere rimasti parcheggiati in lista di mobilità, non hanno visto riconosciuto dall’Inps il diritto alla pensione. Su di loro, secondo l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, pesano le nuove disposizioni di legge sul pensionamento. Per questi minatori, in purgatorio, si attende la sanatoria del ministro Sacconi, sulla base del precedente accordo tra sindacato e ministero del lavoro o in alternativa la riassunzione dei m minatori in Carbosulcis fino al raggiungimento del requisito per la pensione.
 La Rsu, questa mattina, comunicherà le decisioni assunte per ricordare alla giunta regionale e al governo nazionale che la miniera non produce, ma che in compenso costa.
 I soldi di recente stanziati dal consiglio regionale, quando saranno accreditati, possono rappresentare solo una piccola boccata d’ossigeno per la miniera, che ha bisogno di ben altri interventi e di un futuro certo e condiviso.

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