Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

«Mappa dei vincoli da rivedere»

15/06/2011

autore: M. O.

Ortobene. Appello al Comune dell'ex direttore dell'Ente foreste Corda e del consigliere Pdl Montesu
Sul Monte l'area Zps basata sulla falsa presenza dell'aquila reale

La Zps sul monte Ortobene è da rivedere perché la protezione speciale per la conservazione degli uccelli selvatici - riconosciuta nel 2007 - mal si concilierebbe con la presenza di varie attività, dalla piscina alla base degli elicotteri, dal transito delle auto alle antenne. La tesi è rilanciata dall'ex direttore provinciale dell'Ente foreste Felice Corda e dal consigliere comunale del Pdl Peppe Montesu.
LA SITUAZIONE Corda, da esperto, illustra in una lettera al sindaco i limiti della situazione attuale e i correttivi possibili. Chiede la riperimetrazione dei vincoli ora estesi a 2150 ettari che vanno dalla Solitudine a Janna Bentosa e Marreri, dalla Nuoro-Orosei a Jacu Piu. Lo scopo principale della Zps - ricorda - è di assicurare la conservazione degli habitat e delle specie di uccelli di interesse comunitario con opportuni interventi di tutela. Obiettivo che mal si combina con la valorizzazione del Monte e con «l'antropizzazione di alcune zone dovute - spiega Corda - alla non indifferente urbanizzazione della parte superiore della cima e di Solotti, la presenza dei ripetitori radiotelevisivi a Cuccuru Nigheddu, il parco giochi di Sedda Ortai, la piscina comunale, l'ostello della gioventù, il galoppatoio e la base elicotteri di Farcana.
SPECIE ESTINTE Non a caso in queste aree non c'è traccia dell'aquila reale, dell'astore, del falco pellegrino che non nidificano per via del traffico e delle attività presenti. E non basterebbe un piano di gestione per riportarli sull'Ortobene. La loro presenza c'è però a Jacu Piu e nel versante est e sud-est della montagna. «Nel 2007 la delibera della giunta regionale è stata adottata in piena emergenza», ricorda Corda che ora propone alcune modifiche con l'intervento del ministero dell'Ambiente e dell'Unione europea tramite la giunta regionale. Per l'aggiornamento ci sono scadenze nel 2015 e anche nel 2019. La Regione ha già colto l'occasione per rivedere i confini della zona umida di Molentargius.
LA PROPOSTA Si tratterebbe di escludere dai vincoli il versante ovest attraversato dalla strada che dalla Solitudine porta al Monte, compresi Solotti e Cuccuru Nigheddu, la fascia circoscritta dall'anello stradale di Sedda Ortai, compreso il rocciaio di “Monte Pala de Casteddu”, e la zona di Farcana. «Per la compensazione si potrebbe inserire, previ accordi con i proprietari - propone Corda -, la rimanente fascia di Jacu Piu fino ai limiti comunali, esclusa in questa prima perimetrazione».
PIANO DI GESTIONE Montesu denuncia la mancata presentazione che ha determinato l'esclusione della Zps dell'Ortobene dai primi contributi europei. «Il forte ritardo - sottolinea - forse è dovuto alle contrapposizioni e alle bugie contenute nelle dichiarazioni istitutive». Di fatto, tutto sarebbe incompatibile, perfino l'attesa scuola forestale e la tradizionale festa del Redentore.

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