Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda
Allarme mare inquinato
15/06/2011
autore: Federico Matta
Buggerru. Ancora incerte le origini e le responsabilità delle chiazze d'olio
Preoccupazione per le denunce degli ambientalisti
P
olemiche degli ambientalisti, segnalazioni alla Magistrature e richieste di informazioni agli enti preposti. Ma anche tante domande, soprattutto una: qual è la causa delle chiazze oleose (e degli effluvi maleodoranti) che è possibile notare nel mare di Buggerru? E poi, il fenomeno, che solitamente si manifesta durante il periodo estivo, è il segnale di un possibile inquinamento del mare? E in tal caso, si tratta di scarichi fognari o di liquami provenienti da altre fonti? Poi ancora, se così fosse, di chi è la responsabilità e come si può intervenire per limitare i danni sulla salute dell'ambiente marino?
TANTE DOMANDE Le domande, i cittadini hanno iniziato a porsele dopo la denuncia delle associazioni Gruppo d'Intervento Giuridico e Amici della Terra che, nei giorni scorsi, hanno provveduto a richiedere alle istituzioni competenti, una serie d'informazioni di carattere ambientale. «Il fenomeno si verifica da tre anni a questa parte - si legge in un comunicato diffuso dalle due associazioni ambientaliste - davanti al molo frangiflutti del porto turistico. In quel punto sarebbero visibili anche uno scarico a cielo aperto e lo stato di abbandono della condotta fognaria. L'impianto, se funzionasse, consentirebbe di scaricare i liquami a circa cento metri dalla costa e a una profondità del mare di circa trenta metri». Secondo le due associazioni, anche se non espresso in maniera esplicita, sarebbe quindi tutto riconducibile al mal funzionamento dell'impianto fognario.
GLI ENTI La richiesta di informazioni, è stata inoltrata all'Arpas, all'assessorato all'Ambiente della provincia Carbonia Iglesias e al Comune di Buggerru. «Non sono a conoscenza del problema - dice Angelo Cremone, presidente della Commissione provinciale all'Ambiente - ma per quanto mi riguarda, investirò subito i tecnici dell'assessorato provinciale affinché intervengano immediatamente». Gli amministratori del Comune minerario, precisano che, in questo caso, non hanno nessuna competenza. Affermano di aver più volte segnalato il problema alle autorità e che, nel caso si trattasse dell'impianto fognario, non avrebbero alcuna competenza, perché dal 2006 gli impianti sono gestiti dalla società regionale.
ABBANOA Ma la direzione regionale di Abbanoa respinge ogni addebito: «La società è competente soltanto per la gestione del servizio - fanno sapere dalla direzione di Cagliari - e per la manutenzione ordinaria degli impianti. In questo caso, se il problema dipendesse dalla condotta fognaria, la competenza è dell'Autorità d'Ambito regionale». Saranno le analisi che effettuerà l'Arpas, a chiarire ogni aspetto di questa vicenda e al limite, stabilire anche eventuali responsabilità.Chiavi di questa notizia: Inquinamento