Rassegna Stampa
Testata: L'Unione Sarda

Cantadoris, la cultura in rima

15/06/2011

autore: Andrea Piras

Sinnai. L'iniziativa del circolo di Legambiente Su Tzinnibiri e Sa Domu 'e su cantu
Un concorso per tutelare mutetus e poeti improvvisatori

Rispettati e un po' temuti per la loro immensa capacità di dire la verità. Sempre e comunque. Anche quando, come accadde spesso nel ventennio fascista, loro, i poeti del Campidano, i cantadoris, continuavano a recitare magari lontano dalle piazze. Nel chiuso delle case e davanti a un pubblico inevitabilmente ridotto. Li rispettava, il popolo, per la loro grande dote di improvvisare, giocando con le parole e la metafora, dando voce alle loro comunità. Un patrimonio che l'Isola non ha mai perso. Una ricchezza che la Sardegna vuole custodire per salvare la sua stessa limba . «Perché i cantadoris - spiega Guglielmo Piras del circolo “Su Tzinnibiri” di Sinnai - contribuirono in maniera determinante, e ancora lo fanno, alla tutela e alla diffusione della lingua sarda, talvolta arricchendola di nuovi termini, formando essi stessi una sorta di scuola impropria utilizzando la stessa lingua del popolo». E dunque rendendola viva, vitale.
GLI ORGANIZZATORI Per questo Sinnai, attraverso il suo circolo di Legambiente e Sa Domu de sa Cantada, in collaborazione con l'associazione Su Framentu di Quartu diretto da Cenzo Spiga , Casa Cossu di Quartucciu e sempre di Sinnai Sa Domu 'e su Cantu dio Daniele Filia, con il patrocinio dell'amministrazione municipale sinnaese e lo sportello della lingua sarda della Provincia, ha deciso di mettere in atto un vero progetto di salvaguardia, ribadendo il primo concorso di poesia improvvisata dal titolo “Su Cantu de sei”. «Proprio per tutela su mutetu straordinaria e unica espressione di canto improvvisato campidanese tra i più arcaici e complessi», ancora Piras. «Tutti gli studiosi sono infatti concordi nel ritenere che su mutetu è uno dei canti improvvisati più primitivi e complessi sorti nel bacino del Mediterraneo, le cui origini si possono correlare all'arte verbale della Mesopotamia e alla cultura orale della civiltà greca. Una forma arrivata miracolosamente fino ai nostri giorni mantenendo inalterato il suo impianto arcaico. Gli improvvisatori contribuirono alla diffusione, nei ceti pressoché privi di istruzione, degli avvenimenti che hanno contrassegnato la storia dell'umanità, fatto conoscere i grandi della letteratura mondiale e anche quelle mitologica». Insomma, un'incredibile fonte di notizie e informazioni tra quelle “genti” alle quali cultura e conoscenze venivano sottratte. «I nostri poeti - conclude Guglielmo Piras - sono stati dunque, alla pari degli antichi predicatori, dispensatori non soltanto di cultura ma maestri di vita e di morale».
LA GARA Un'iniziativa, questa voluta dall'associazione sinnaese, paese dove sono in attività una quindicina di cantadoris, aperta a tutti gli improvvisatori di qualsiasi età e sesso, siano essi dilettanti o professionisti, con l'intento di dare maggiore visibilità ai giovani che potranno avvalersi del contributo di esperienze dei cantadoris più anziani e già affermati. Alla gara di poesia improvvisata sono previste due sezioni. Una di mutetu longu e una di mutetu a dus peis . Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 25 giugno nella sede del circolo Legambiente Su Tzinnibiri, via Marconoi 62 - 09048 Sinnai. Per partecipare si possono contattare gli organizzatori ai numeri 368-77147829; 328-4799911.

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