Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Niente proroga per lo sgombero

15/06/2011

autore: Antonello Sechi

Perdasdefogu. Respinta la richiesta della Coldiretti: pastori e animali via dal Poligono
Secondo il gip attività agricola e inquinamento sono incompatibili

LANUSEI. Nessuna proroga: i pastori, abusivi o meno, devono sgomberare l’area del Poligono interforze. E anche i militari devono scordarsi vacanze e bagni a Capo San Lorenzo, come dovrà cercarsi un’altra sede il gruppo che voleva andare a pregare nella chiesa di San Giorgio, in località Cresìa. Il giudice delle indagini preliminari Paola Murru ha infatti rigettato tutte le richieste di quanti hanno chiesto deroghe per restare o accedere all’area interdetta.
 C’è dell’altro. È stato rigettata anche la richiesta dell’Asl 8 di Cagliari, che avrebbe voluto fare i prelievi per le sue indagini prima che pecore, capre e mucche fossero sfrattate dal poligono. Il protocollo prevede interviste ai pastori, cosa che avrebbe richiesto mesi. Tempi che il gip, come il procuratore della Repubblica Domenico Fiordalisi, ritiene incompatibili con l’esigenza di allontanare persone e animali da una zona sospettata di grave inquinamento. Può andare avanti, invece, l’Asl di Lanusei la cui indagine prevede prelievi più rapidi e limitati che gip e pm ritengono compatibili con il sequestro dell’area. Anche perché subito dopo i prelievi, pastori e animali devono sgomberare senza aspettare il 20 luglio, termine ultimo per completare l’operazione. I pastori sono alcune decine, gli animali migliaia. La proroga dello sfratto è stata chiesta dalla Coldiretti che il gip non avrebbe ritenuto legittimata, in quanto a presentare la richiesta dovrebbero essere i singoli allevatori. In ogni caso, secondo il giudice, le motivazioni alla base del sequestro (inquinamento, rischi per la catena alimentare ecc.) escludono che nell’area del poligono possa essere esercitata l’attività agricola. E non solo. Da qui il rigetto di tutte le richieste di deroga - cinque, pare - compresa quella di un gruppo che vorrebbe fare un’escursione in grotta.
 La conferma dello sfratto generalizzato ha fatto risalire subito la tensione. La Coldiretti, che nei giorni scorsi aveva annunciato che avrebbe portato pastori e animali davanti al palazzo di giustizia di Lanusei, ha convocato una riunione degli allevatori che si terrà questo pomeriggio a porte chiuse a Perdasdefogu. Incontrerà gli allevatori anche il sindaco Walter Mura, preoccupatissimo per la piega che può prendere la situazione dell’ordine pubblico. Anche alla luce di quanto accaduto a Villaputzu, dove sono state bruciate le auto della Vitrociset, la società che si occupa delle mautenzioni degli apparati radar del poligono di Quirra. Mura annuncia una nuova richiesta di sospensione del sequestro. «Presenterò una richiesta motivata - spiega -. Lo sgombero dei pastori e degli animali è un provvedimento abnorme nelle dimensioni, stante anche il fatto che per quattro mesi non ci saranno esercitazioni. Perdasdefogu non ha altro territorio dove mettere gli animali».

Chiavi di questa notizia: Inquinamento