Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna
No del Parco ai mattoni del Club Med
15/06/2011
autore: SERENA LULLIA
Bonanno d’accordo con la Regione. E oggi il Tar discute il ricorso del Comune
LA MADDALENA. Analizza i mattoni alberghieri del Club Mediterranèe con piglio tecnico. Più da urbanista che da ambientalista. Il presidente del Parco Giuseppe Bonanno sposa il giudizio negativo della Regione sull’intesa presentata dal colosso francese delle vacanze. A sostegno della posizione contraria le difformità tra il progetto, il ppr e il piano del Parco. Contro il provvedimento del Comitato tecnico regionale urbanistico, il Comune ha presentato ricorso al Tar. Oggi si svolgerà l’udienza in Camera di consiglio per esaminare la richiesta di sospensiva. Nel caso in cui la domanda dell’amministrazione venisse accolta potrebbe essere proprio il Parco a bloccare la costruzione dell’albergo a 5 stelle nell’isola di Garibaldi. Al momento l’iter dell’intesa, con cui il Med chiede di concentrare i metri cubi, aumentandoli, alle spalle della pineta, trasformando il resort dei tucul in hotel, si è inceppato prima che il Parco potesse esprimere un parere tecnico. «La nostra posizione ricalca quella espressa dal Ctru che ha rilevato le difformità tra il progetto, il ppr e il piano del Parco - spiega il presidente Bonanno -. Aspettiamo che dalla Regione ci venga inviato il progetto per approfondire l’analisi. L’iter prevede che l’intesa arrivi al Parco nel caso in cui la Regione dia una valutazione positiva, di rispetto delle norme vigenti. A questa fase non siamo ancora arrivati perché il comitato tecnico ha bocciato l’intesa. In ogni caso le nostre considerazioni seguono la linea già tracciata a proposito degli interventi sul fortino di Arbuticci. Quando è stato predisposto il decreto istitutivo del Parco la zona del Club Mediterranèè è stata perimetrata come Tc, ossia zona di promozione economica. Il progetto di intesa cambia però la conformazione della perimetrazione del Club come assegnata nel 1996. La struttura indietreggia rispetto alla costa ma si allarga. Sconfina quindi dalla zona Tc in zona Tb, zona di riserva generale su cui non sono previsti nuovi metri cubi». Bonanno non esprime alcun giudizio sull’idea di trasformare le capanne in stanze di albergo. Si limita a una analisi tecnica. «Se venisse accolto il ricorso del Comune si riaprirebbero i termini dell’intesa - conclude il presidente Bonanno -. A quel punto faremmo le stesse considerazioni del Comitato tecnico regionale, elaborate non solo sulla scorta del ppr e del piano di zoonizzazione del Parco, ma dello stesso puc». Qualche giorno fa il problema del Club Med era esploso in consiglio comunale. Le opposizioni avevano sollevato dubbi sulla bontà del progetto e avevano lanciato l’allarme cemento a Caprera. Per i gruppi di minoranza guidati da Luca Montella, Claudio Tollis e Pierfranco Zanchetta i nuovi volumi potrebbero aprire la strada alla cementificazione dell’isola di Garibaldi. Una tesi ribaltata dalla maggioranza che ritiene il progetto del Med una occasione di sviluppo e un intervento di risanamento delle attuali strutture di cemento.
Chiavi di questa notizia: Aree protette