Rassegna Stampa
Testata: La Nuova Sardegna

Ecco cosa cambia dopo il sì

14/06/2011

autore: M. R. T.

La borsa festeggia le rinnovabili. «Mai più provvedimenti ad personam»

ROMA. Cade lo «scudo» processuale del premier, finiscono in cantina i piani per le quattro centrali nucleari italo-francesi, l’acqua torna nelle mani dei Comuni e si interrompe la stagione delle gare per l’affidamento a nuovi gestori, da avviare entro la fine dell’anno. Con un voto destinato a fare storia, gli italiani rimescolano le carte in alcuni settori strategici per il Paese, mentre l’opposizione esulta e dice: «Basta con le leggi ad personam».
 Dopo la ratifica dei risultati da parte della Cassazione, sarà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a dichiarare abrogate le norme. Ma se il decreto avrà effetto dal giorno successivo alla pubblicazione, il primo segnale di cambiamento arriva dalla Borsa, dove i titoli legati alle energie rinnovabili prendono il volo. Enel Green Power chiude con un + 1,41%, dopo aver sfiorato il + 4%, mettono le ali i titoli di K.R.Energy (+ 15,62%), ErgyCapital (+14,24%) o Kerself (+14,04%). La vittoria dei sì cancella la possibilità di costruire centrali nucleari sul territorio italiano e impedisce, come per gli altri ambiti, la possibilità di legiferare in materia per 5 anni. Del legittimo impedimento, a cui premier e ministri potevano fare ricorso, non resta nulla. Lo «schermo» processuale era già stato smontato nei punti chiave dalla Consulta: ora che non esiste più, Berlusconi non potrà più evitare le udienze invocando impegni istituzionali. Quanto all’acqua, viene meno il divieto per gli enti locali di affidare la gestione a proprie aziende senza gara, mentre l’abrogazione dei profitti richiederà l’immediata riduzione delle tariffe.

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